Ci sono luoghi che amiamo, e che rischiamo di perdere. Per questo il Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano), in collaborazione con Intesa Sanpaolo, ha lanciato la 13ª edizione de «I Luoghi del Cuore», programma dedicato alla cura e alla valorizzazione del patrimonio, unico a livello nazionale e in Europa. Al via la fase di censimento, il più importante strumento che i cittadini hanno a disposizione per partecipare in concreto a salvaguardare e tramandare i beni culturali e ambientali che hanno a cuore. Tutti sono chiamati a candidare e votare i propri “luoghi del cuore” fino al 15 dicembre: si partecipa sul sito www.iluoghidelcuore.it o attraverso i moduli cartacei scaricabili da ogni scheda luogo. L’edizione 2026 de “I Luoghi del Cuore” porta con sé alcune novità: per potenziare la sua azione di stimolo, la soglia minima di voti per partecipare al bando di assegnazione dei contributi economici sale da 2.500 a 3mila voti. Inoltre, è stato semplificato il meccanismo di partecipazione delle scuole.
I luoghi del cuore dei testimonial
Anche i personaggi noti al grande pubblico hanno raccontato i loro luoghi del cuore e molti appartengono al territorio del Nordovest.
«Volevo segnalare per I luoghi del cuore del Fai una zona molto interessante dove abito – spiega Antonella Clerici – nel Basso Piemonte, sulla strada che porta da Arquata Scrivia a Serravalle. Qui si trovano gli scavi di Libarna: è un’antica città romana molto bella, dove spesso avvengono eventi ma che andrebbe tutelata di più, messa in ordine, messa a posto, insomma valorizzata». Dario Vergassola, invece, sceglie la Liguria: «Vorrei consigliare una rete di sentieri, questa ragnatela che collega la città di La Spezia con la dorsale dei nostri monti che arrivano alle Cinque Terre, a Lerici e a Porto Venere, insomma all’entroterra. Sono sentieri straordinari, meravigliosi. Si possono fare con la bicicletta o a piedi e la cosa incredibile è che, oltre alla bellezza di queste passeggiate, si va da zero e si sale fino a quasi 500-600 metri, si “trabàlca”, come si dice, e si arriva al mare. Però si dovrebbe fare attenzione ai particolari con cui sono stati costruiti questi sentieri: ci sono arenarie incredibili e pietre bianche, dove si può poggiare il piede. Sono bianche apposta, rispetto all’arenaria scura, affinché si potessero vedere ai raggi di luna e i contadini, uomini e donne, che portavano corbe da 50 kg sulla schiena, piene d’uva, potessero percorrere questi sentieri anche di sera. C’è qualcosa di romantico e poetico in mezzo a questi “cinghialoni liguri”, questi uomini così burberi e terribili – mio papà è di Corniglia, quindi so cosa dico – ma soprattutto c’è un’opera di ingegneria idraulica straordinaria: non ci si bagnava neanche i piedi, le acque venivano raccolte ogni tre scalini. Purtroppo, queste scalinate sono messe a repentaglio dall’uso che se ne fa in modo un po’ sconsiderato. Passano cinghiali che, per cercare il cibo, tirano su tutto: queste arenarie vengono buttate da tutte le parti e rimetterle a posto è molto costoso. Ci sono anche gli “ungulati bipedi”, cioè le persone che vanno, passeggiano, non guardano niente, sporcano e attraversano questi sentieri che hanno qualcosa di straordinario, che però non viene percepito. Ecco, faccio un appello al Fai, che sempre fa attenzione a questi luoghi, ma anche ai visitatori che vengono in Liguria e percorrono questi sentieri senza accorgersi della bellezza e della fatica che c’è dietro la loro costruzione e conservazione». Ne «I luoghi che leggiamo», il primo video podcast del Fai, ideato e condotto dalla scrittrice Marta Stella, un viaggio inedito nel Paese per raccontare i luoghi che hanno ispirato 10 tra gli autori più apprezzati della letteratura italiana contemporanea: Antonio Franchini ha scelto la Valsesia mentre Marta Barone ha segnalato piazza Vittorio a Torino.
Sul sito hanno già dei voti e ne attendono altri numerosi luoghi del cuore. Per il Piemonte, tra i tanti: il castello di Monbasiglio, l’abbazia della Sacra di San Michele, Villa Caccia con parco e museo etnografico a Romagnano Sesia, la chiesa di Nostra Signora del Carmine a Prascorsano, il borgo medievale del Valentino a Torino, il castello e parco di Miasino, casa Scaccabarozzi a Torino, il castello sforzesco di Galliate, l’alpe Devero, l’abbazia di Sant’Antonio di Ranverso, Orta San Giulio ma anche il suo lago con il proprio ecosistema, la Cittadella di Alessandria, la ferrovia delle meraviglie (Cuneo-Ventimiglia-Nizza), il museo Egizio, il castello della Manta, villa Taranto e giardini.
In Lombardia: traghetto di Leonardo da Vinci, Villaggio operaio di Crespi d’Adda, Circolo Combattenti e Reduci di Milano, santuario e chiesa rupestre di San Vittore Martire, antica fonderia di campane Achille Mazzola, basilica di Santa Giulia, Naviglio della Martesana, castello di Vezio, abbazia di Chiaravalle, monastero di Astino, centrale idroelettrica Taccani, parco delle Incisioni Rupestri, Certosa di Pavia, castello di Soncino, santuario di Santa Maria del Fonte, Isola Comacina.
In Liguria: cimitero monumentale di Staglieno a Genova, ferrovia a cremagliera a Genova, orto botanico dell’università e villa Pallavicini a Genova, Laigueglia, parco delle mura e dei forti di Genova, giardini Winter a Bordighera, valle Christi a Rapallo, Villa Sultana a Ospedaletti, Tellaro la chiesa e il borgo, il borgo di Monesteroli.