Inchiesta: se la casa è un miraggio

Tasso fisso, variabile, misto e pure doppio

La guida pubblicata da Banca d'Italia per aiutare i cittadini a orientarsi nella selva delle offerte.

Tasso fisso, variabile, misto e pure doppio

Il principale strumento per acquistare una casa – di solito la prima – è l’apertura di un mutuo, ossia la richiesta di un finanziamento con un istituto di credito che presta il denaro necessario alla transazione, a fronte di un impegno (che può durare fino a 30 anni) per restituire la somma con delle modalità che possono essere anche molto diverse tra loro. Le principali forme di un finanziamento sono 2, a tasso fisso e a tasso variabile: riguardano gli interessi da pagare per avere il servizio, fondamentalmente. Ma ce ne sono altre 2, meno note: il tasso misto e il tasso doppio.

«È importante – scrive un’agile guida messa a punto dalla Banca d’Italia per aiutare i cittadini a orientarsi nel campo delle possibilità – valutare vantaggi e svantaggi del tipo di tasso alla luce della propria situazione economica e delle condizioni del mercato, considerando i loro possibili sviluppi nel tempo. È utile per questo richiedere il Foglio contenente le Informazioni generali in cui ogni intermediario deve illustrare tutte le caratteristiche dei mutui che offre. I tassi e le condizioni offerti dai diversi intermediari possono variare, anche di molto». «Un importante elemento da valutare e confrontare è il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), che tutti gli intermediari devono pubblicare per legge sul Foglio contenente le Informazioni generali. Il TAEG è una sintesi del costo complessivo del mutuo, che comprende il tasso di interesse (e quindi anche lo spread applicato dall’intermediario) e le altre voci di spesa (ad esempio spese di istruttoria della pratica e di riscossione della rata). Se il tasso del mutuo è variabile o misto il TAEG è riportato in via meramente esemplificativa».

Di norma, perché l’indebitamento sia sostenibile, è bene rispettare la regola del terzo: fare in modo di avere una rata di ammortamento non superiore a un terzo del proprio stipendio, così da poter far fronte alle altre spese ordinarie o straordinarie che possano esserci nel bilancio di una famiglia.

«Prima di ogni richiesta di mutuo o finanziamento – così dalla Banca d’Italia bisogna considerare sempre se non ci si stia indebitando troppo. È bene tener inoltre presente che, dal momento della stipula del contratto, il mutuo viene registrato in diversi sistemi informativi sul credito, tra i quali quello gestito dalla Banca d’Italia e denominato Centrale dei rischi. Ai dati disponibili in tale archivio possono accedere le banche e gli altri intermediari finanziari. Anche il cliente può conoscere le informazioni presenti a suo nome nella Centrale dei Rischi. L’accesso è gratuito e può essere effettuato in modo veloce e sicuro anche online».

La situazione di incertezze internazionali non ha influito, perlomeno ancora, sui tassi di interesse dei mutui, o sulla scelta della tipologia tra variabili (ossia un tasso di interesse che segue l’andamento del mercato azionario, con il rischio di far lievitare la rata) o fissi (un tasso di interesse stabilito, che blocca l’importo mensile, con il rischio di pagare più interessi): la differenza tra i due rimane invariata, per ora si registra un lieve aumento del costo del finanziamento.