Il report

Tassa di soggiorno aumenti record anche nel Nordovest

Nel 2025 i Comuni del Nordovest hanno incassato 217 milioni di euro: il 32,2% in più rispetto all’anno precedente. Como guida la classifica nazionale delle località di lago.

Tassa di soggiorno aumenti record anche nel Nordovest

Immagine di copertina creata con l’intelligenza artificiale.

Nel 2025 l’ammontare della tassa di soggiorno del Nordovest è stata pari a 217.161.000 euro, il 32,2% in più rispetto all’annata precedente quando si era fermato a 164.242.000 euro. Un balzo davvero significativo.

A fare la parte del leone è certamente la regione Lombardia, con un incasso di 158 milioni di euro. Ma andando a guardare in dettaglio, l’aumento maggiore si è registrato in Valle d’Aosta, dove nel 2025 le casse delle amministrazioni locali hanno visto un gettito del 132,7% più elevato rispetto al 2024.

Il record dell’incremento tra il 2024 e il 2025, però, spetta a un’altra regione italiana: il Molise ha visto un balzo del 595,7% tra i due anni, arrivando a incassare nel 2025 423 mila euro (contro i 61mila dell’anno prima).

L’osservatorio nazionale sulla tassa di soggiorno, elaborato periodicamente dal JFC Tourism & management, è stato pubblicato ad aprile 2026, e offre una panoramica a 360 gradi sul fenomeno. Lo storico delle analisi vede nel 2011 solamente 13 comuni in tutta Italia applicare la tassa sul soggiorno. Nel 2025 sono diventati 1.389, il 5,7% in più rispetto al 2024 (1.314), con un aumento degli incassi del 12,7%.

L’anno passato nelle casse dei 1.389 comuni sono entrati la bellezza di 1 miliardo e 150 milioni di euro. Il risultato è decisamente positivo, anche se rimane inferiore a quelle che erano state le previsioni di metà anno: le proiezioni indicavano un gettito di 150 milioni più alto di quello effettivo.

La top 10 delle città d’arte

La città di Milano si piazza al secondo posto della top 10 delle città d’arte italiane per incassi della tassa di soggiorno, come l’anno prima. Il capoluogo lombardo, con la bellezza di 109 milioni e 313 mila euro, è seconda per gettito solamente alla capitale. Roma – che è molto più grande – ha registrato incassi per 288 milioni di euro. Torino e Genova sono rispettivamente al 7° e al 10° posto della classifica, con incrementi rispetto al 2024 di 5,7% e 12,5%. Al nord è da segnalare anche il caso di Venezia, unica tra le città d’arte che nell’ultimo dato disponibile registra una flessione negativa del -3,1%.

Como guida la top 5 delle località di lago

La ricerca elenca anche la top 5 delle località lacuali, che sono tutte nel nord Italia. E la guida è decisamente lombarda: Como con 4,7 milioni di euro nel 2025 è davanti a tutti. Da segnalare, anche in questo caso, un dato negativo: a Peschiera del Garda nel 2025 l’incasso è stato inferiore rispetto al 2024, del 2,8%. Sono stati 2,7 i milioni di euro entrati nelle casse del comune l’anno scorso, mentre l’anno prima erano stati 2,8.

Il criterio per l’applicazione delle tariffe: gli esempi di Bergamo e della Valle d’Aosta

La ricerca specifica anche che nella quasi totalità delle 1.389 amministrazioni comunali che applicano la tassazione, le tariffe variano in base alle stelle dell’albergo che ospita i turisti, alla tipologia di struttura che effettua il servizio. La tariffazione cambia anche in base al periodo dell’anno. Questa modalità è più semplice da gestire, ma comporta poca equità. Per questo motivo altre amministrazioni hanno adottato sistemi più complessi, ma con l’obiettivo di garantire maggiore equità. Ad esempio Bergamo applica una tariffa del 7% sul costo del pernottamento, con un limite massimo di 5 euro a persona per notte.

In Valle d’Aosta di contro viene adottato un sistema misto, che calcola una tariffa fissa per strutture alberghiere, campeggi e villaggi turistici, aree attrezzate e alloggi a uso turistico, ma per le strutture agrituristiche o extra alberghiere applica delle tariffe progressive, che seguono il prezzo medio del pernottamento.