Inchiesta sul cicloturismo

Itinerari a gogò per tutti i gusti e tutte le gambe

C’è solamente l’imbarazzo della scelta per chi ha voglia di mettersi a pedalare.

Itinerari a gogò per tutti i gusti e tutte le gambe

Ce n’è davvero per tutti i gusti, capacità e attitudini. Chi desidera pedalare nel Nordovest ha solo l’imbarazzo della scelta tra centinaia di percorsi e migliaia di km. Ecco alcuni degli itinerari più noti.

Immersi nel Parco del Ticino

Possiamo partire dai quasi 800 km di piste ciclabili che, tutti nelle aree protette del Parco del Ticino, collegano le sponde del Lago Maggiore al territorio di Pavia. La rete di strade bianche nel dettaglio si snoda su 780 km di percorsi ciclopedonali immersi nel verde. 122 km costeggiano le alzaie e moltissimi seguono il corso del fiume da Nord a Sud. Tutta la zona è tra Piemonte e Lombardia, e così capita che percorrendo le ciclabili si possa attraversare continuamente il confine tra le due regioni del Nordovest, in un percorso senza soluzione di continuità che unisce territori anche molto diversi tra loro. Andare in bicicletta nel Parco del Ticino rimane un grande classico amato da ogni tipo di cicloturista, da chi cerca gli sterrati alle famiglie con bambini e anche gli appassionati di gravel e strade bianche.

La ciclovia da Torino a Savona

Recentemente è stato presentato anche un altro itinerario che unisce i territori del Nordovest.
Questa volta il Piemonte è legato alla Liguria, e – a differenza delle piste del Parco del Ticino – ci sono due poli ben distinti. Si parte infatti dal centro di Torino, sulle rive del Po, per arrivare fino al mare di Savona. Si chiama «AltraVia» e oltre ai due poli attraversa un altro territorio decisamente significativo per la regione cui appartiene, e per l’Italia tutta: le Langhe. In tutto sono 200 km – che si possono percorrere anche a piedi, per la verità – divisi in 9 tappe ben scandite, alla portata di ogni gamba. Si transita attraverso città come Torino, Alba, Savona, borghi storici come San Damiano d’Asti e Millesimo, territori patrimoni dell’Unesco come il Monferrato e le Langhe, e per molti tratti sembrerà di entrare in un’altra dimensione, fatta di luoghi e di tempi remoti, inghiottiti da un paesaggio e da una natura che sorprenderà, perfino se si è originari o frequentatori di queste terre. Vengono percorsi boschi apparentemente impenetrabili, si calpesta il fondo di un antico oceano, si veleggia su ampi crinali dove lo sguardo non avrà confine, si scoprono una giungla in città, foreste a pochi chilometri dal mare, testimonianze preistoriche. Ci sono terre dove rimangono testimonianze dell’opera e delle gesta di santi, poeti, letterati, generali, re e regine; castelli con le loro storie, famose basiliche, santuari ricchi di fede, chiese medioevali dagli esoterici significati, palazzi storici, strutture megalitiche.

Pedalando lungo l’Adda sul sentiero Valtellina

Unisce Colico e Bormio, lungo un tragitto di 114 km che segue il corso del fiume Adda, ed è una delle mete più gettonate della Lombardia. Il sentiero Valtellina può contare su delle infrastrutture molto solide e ben organizzate, con 54 aree di sosta. Offre anche la possibilità di noleggiare una bicicletta, in 6 punti situati lungo l’itinerario. Attraversa alcune tra le aree più suggestive della regione ed è il risultato dell’unione delle forze delle comunità montane del territorio. Ognuna ha infatti costruito il proprio pezzettino di competenza.

Seguendo la Martesana, è possibile arrivare fino a Milano

Un’altra tra le più caratteristiche ciclabili lombarde è quella che segue il Naviglio della Martesana. Permette di spingersi fino a Melchiorre Gioia, in piena metropoli, partendo da Trezzo sull’Adda. Il tragitto è lungo 36 km, tutti al fianco del naviglio, finché non si inabissa nel sottosuolo cittadino. Attraversa i centri urbani di Cassano d’Adda, Cologno Monzese, Inzago, Bellinzago Lombardo, Gorgonzola, Cassina de Pecchi e Cernusco sul Naviglio, tra gli altri luoghi, ed è consigliatissima per passare qualche ora in completo relax con la famiglia o gli amici.

L’accordo tra Piemonte e Liguria

L’anno scorso a Rimini, durante una fiera di settore, le rappresentanze delle amministrazioni regionali di Piemonte e Liguria hanno firmato un accordo specifico per creare pacchetti comuni e un’offerta integrata per quanto riguarda il cicloturismo, realtà che sempre più sta prendendo piede anche nei nostri territori, nell’ottica di una riscoperta – oltre che dei nostri paesi – anche di un modo più sostenibile e «lento» di viaggiare. Così si è vista sempre più la nascita di cartellonistiche dedicate e «bike friendly», oltre che di vere e proprie offerte più strutturate, come quelle elencate sopra. Ma se cascano i confini tra regioni, cascano anche tra territori più vasti: è il caso di «Vento», il progetto ambiziosissimo che intende collegare Venezia e Torino (da qui il nome) lungo la dorsale del Po, per un totale di 700 km, che dovrebbe essere pronto per la metà di questo 2026.