Il sondaggio in vista delle politiche

Nordovest, il centro destra anche nelle nostre regioni deve fare i conti con Vannacci

Mentre la destra fa i conti con Vannacci, crescono le forze del campo largo.

Nordovest, il centro destra anche nelle nostre regioni deve fare i conti con Vannacci

Sale l’onda Vannacci e il centrodestra deve fare i conti con Futuro Nazionale se vuole pensare di confermarsi alla guida del Paese. Soprattutto nelle nostre regioni.
Secondo molti commentatori politici, è ormai avviata una lunga campagna elettorale in vista delle elezioni politiche (sempre che l’attuale legislatura arrivi al suo termine naturale…). Di conseguenza, fioccano i sondaggi per capire come si stanno orientando gli elettori. L’ultima supermedia di YouTrend per Agenzia Italia, aggiornata al 16 aprile, disegna uno scenario che fino a poche settimane fa era quantomeno inaspettato: il centrosinistra, o campo largo che dir si voglia esteso a Italia Viva e +Europa, prenderebbe il 45,4% (se si aggiungesse anche Azione di Carlo Calenda arriverebbe al 48,4), mentre l’attuale centrodestra (escludendo Futuro Nazionale) si fermerebbe al 44,7%. Per vincere, quindi, la coalizione guidata da Giorgia Meloni sarebbe obbligata a trovare un accordo con il partito di Roberto Vannacci.

I numeri dei singoli partiti

Se vogliamo fare i conti della serva ed entrare nei dettagli, vediamo dalla supermedia di YouTrend che Fratelli d’Italia si conferma il primo partito al 28,1%: in leggero recupero rispetto alle settimane precedenti (+0,2%), è piuttosto lontano dai livelli raggiunti in passato (era al 28,7% alle Europee e addirittura oltre il 30% nei sondaggi di fine 2025), comunque nettamente sopra il 26% delle ultime elezioni politiche. Nel campo di centrodestra riceve, invece, una batosta Forza Italia che scende all’8,3% e fa segnare il calo più significativo tra tutti i partiti (-0,7%): sarà anche per questo che si sono mossi i figli di Silvio Berlusconi, Marina e Piersilvio?
Pur riprendendo un po’ fiato, ormai la Lega resta la terza forza della coalizione: risale al 7,2% con un incremento di 0,3 punti percentuali. Praticamente stabile Noi Moderati: 1,1% (+0,1%) delle preferenze.
Sull’altro fronte, invece, primeggia il Pd: il partito di Elly Schlein sta probabilmente beneficiando ancora dell’effetto referendum e raggiunge il 22,4% (+0,4%). Per gli altri partiti le preferenze degli elettori sono sostanzialmente stabili: infatti, il Movimento 5 Stelle si colloca come seconda forza del campo largo con il 12,8% (-0,1%) delle scelte, seguito da Alleanza Verdi-Sinistra, in leggero calo, al 6,2% (-0,2%). Azione di Calenda si ferma al 3% (-0,1%), Italia Viva di Matteo Renzi prende il 2,5% (+0,2%), mentre +Europa conferma l’1,5%.
Su tutto aleggia la presenza di Futuro Nazionale: il partito di Vannacci è già arrivato al 3,5%, in crescita di altri due punti decimali rispetto alla precedente rilevazione.

Uno scenario in divenire

Da qui al prossimo voto politico può evidentemente succedere di tutto e gli scenari dipendono non solo dai protagonisti della politica nostrana, ma anche da quello che succede nel mondo. Certo è che la supermedia dei sondaggi stilata da YouTrend lascia un quadro che, nei mesi prima del referendum, non era certo pensabile. Infatti, in questo momento molto dipenderà dalla composizione delle coalizioni che si fronteggeranno alle politiche del 2027. Perché se all’attuale campo largo composto da Pd, M5s e Avs si aggregassero (com’è probabile) anche Italia Viva e +Europa, la nuova compagine supererebbe la coalizione di governo con il 45,4% (+0,3%) dei voti. E non è escluso che questa alleanza possa essere estesa anche ad Azione, il che porterebbe il campo largo al 48,4%.
A questo punto l’attuale centrodestra (FdI, FI, Lega e Noi Moderati) sarebbe fermo al 44,7%. Stando agli attuali sondaggi, l’unico modo per avvicinarsi ai valori del campo largo sarebbe l’apertura a Futuro Nazionale di Vannacci che porterebbe la coalizione di centrodestra al 48,2%. Con buona pace di leghisti e forzisti.