Sulla sanità lombarda, ritenuta un’eccellenza, sono arrivate diverse critiche nelle ultime settimane.
Sabato 11 aprile si è svolta una manifestazione promossa dal Pd lombardo dal titolo “La salute è un diritto”, che ha visto sfilare circa 10mila persone tra cittadini, operatori sanitari, associazioni, sindacati e partiti, tutti uniti per chiedere un cambio di passo sulla sanità lombarda. «Abbiamo bravissimi infermieri, straordinari medici, operatori e tecnici sanitari di alta specializzazione. A loro mandiamo un grande applauso. Ma quello che non va è il resto: sono le liste d’attesa infinite che la Giunta Fontana e la destra non riescono a risolvere. È il Cup unico con i privati che non sono in grado di mettere in piedi. È la necessità di incrementare quel personale, soprattutto in vista dell’apertura, assolutamente a rilento, delle Case di comunità. Ma cambiare si può e si deve e sarà ancora più possibile soprattutto dopo l’esito del referendum», ha spiegato Pierfrancesco Majorino, capogruppo regionale del Pd.
Sulle critiche rispetto al Centro unico di prenotazione si è discusso in Consiglio regionale ed è anche arrivata una nota della Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia:
«Tutti i principali gruppi ed enti Sanitari privati hanno avviato le attività di preparazione tecnica e organizzativa necessari a garantire l’avvio del Cup nel più breve tempo possibile». Inoltre, recentemente Regione Lombardia ha inaugurato altri due ospedali di comunità a Cassano d’Adda nel Milanese, e al Niguarda, nel capoluogo lombardo. «Rafforziamo ulteriormente la sanità di prossimità, migliorando l’appropriatezza dei ricoveri e accompagnando i pazienti in un percorso di cura più vicino alle loro reali esigenze», ha sottolineato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso.
Hanno fatto sentire la loro voce anche i medici di base, che hanno lanciato sulla piattaforma change.org una raccolta firme “Contro i disservizi del Siss di Regione Lombardia”, al momento arrivata a quasi 4mila sottoscrizioni.
Spiegano le Federazioni di Medici di Medicina Generale lombarde:
«Negli ultimi mesi, i medici di medicina generale della Lombardia hanno riscontrato gravi disagi a causa dei continui malfunzionamenti del Sistema Informatico Socio Sanitario (Siss). Questo strumento dovrebbe garantire una gestione efficiente delle prescrizioni sanitarie dei cittadini (farmaci, visite specialistiche, esami strumentali, etc..), specialmente dei pazienti fragili. Al contrario, i costanti blocchi e ritardi stanno generando inefficienze e una crescente frustrazione sia tra i cittadini che tra i medici. Inoltre, l’inaccessibilità del sistema di posta elettronica Crs per diversi giorni ha compromesso e reso difficoltosa la comunicazione medico paziente, aumentando disagi e contenziosi. Per queste ragioni Fimmg Brescia, Bergamo, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza, Pavia, Sondrio, Varese invitano a firmare questa petizione per sollecitare Regione Lombardia a risolvere tempestivamente tali criticità e garantire un sistema sanitario realmente funzionale alla tutela della salute pubblica».