Piemonte, Lombardia e Liguria, insieme alle Città di Torino, Milano e Genova, annunciano l’avvio di un percorso congiunto volto a valutare la possibilità di presentare una candidatura unitaria del Nordovest per ospitare una futura edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici estivi.
Le istituzioni promotrici si sono riunite per un primo incontro operativo, avviando il confronto e lasciando aperto il calendario dei prossimi appuntamenti. L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare la vocazione sportiva, infrastrutturale e internazionale di tre territori fortemente connessi tra loro, capaci di mettere a sistema competenze, impianti sportivi, infrastrutture di mobilità e una consolidata esperienza nell’organizzazione di grandi eventi. L’asse Torino–Milano–Genova rappresenta infatti uno dei sistemi urbani più dinamici d’Europa, caratterizzato da una forte integrazione economica, culturale e logistica. Un elemento centrale della possibile candidatura è rappresentato dall’impegno a costruire un progetto orientato alla sostenibilità ambientale ed economica, in linea con le più recenti indicazioni del Comitato Internazionale Olimpico.
L’obiettivo è valorizzare in larga parte infrastrutture e impianti già esistenti, limitando al minimo nuove costruzioni e privilegiando il riuso di strutture sportive, universitarie e fieristiche già presenti nei territori interessati con il coinvolgimento anche delle imprese protagoniste di questo territorio.
Un modello olimpico diffuso che riduca l’impatto ambientale, ottimizzi le risorse pubbliche e generi benefici concreti e duraturi per le comunità locali. A rafforzare questa prospettiva vi è inoltre la solida esperienza nell’organizzazione di grandi eventi internazionali maturata negli ultimi anni dalle città e dalle regioni coinvolte. Dal patrimonio organizzativo delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 all’esperienza di Milano e Cortina 2026, passando per grandi eventi sportivi, culturali e fieristici ospitati stabilmente tra Torino, Milano e Genova, il Nordovest dispone di competenze amministrative, tecniche e logistiche di primo livello, nonché di un sistema infrastrutturale e di mobilità tra i più avanzati del Paese. Le istituzioni coinvolte intendono ora avviare una fase preliminare di confronto e approfondimento con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con il Governo, con il mondo dello sport, con le università e con i principali stakeholder territoriali, con l’obiettivo di verificare la fattibilità di una candidatura per una futura edizione dei Giochi Olimpici estivi: quelli del 2036 o del 2040. Verrà costituito un primo gruppo operativo interistituzionale composto dai sei Capi di Gabinetto delle amministrazioni coinvolte, con il compito di avviare l’istruttoria preliminare e supportare la definizione del percorso di candidatura. La scelta di promuovere una candidatura condivisa tra più città e regioni è coerente con l’evoluzione del modello olimpico, sempre più orientato a valorizzare progetti territoriali integrati, capaci di distribuire gli eventi su più poli urbani, utilizzare infrastrutture già presenti e generare benefici diffusi nel tempo.
«L’obiettivo – sottolineano congiuntamente le istituzioni promotrici – è costruire una proposta credibile, sostenibile e innovativa che metta al centro lo sport, i giovani e la cooperazione tra territori, rafforzando al contempo la vocazione internazionale del Paese e la capacità di promuovere l’Italia nel mondo attraverso un grande progetto condiviso. Il Nordovest possiede tutte le caratteristiche per diventare un grande palcoscenico olimpico diffuso, capace di unire città, regioni e comunità attorno ai valori universali dello sport». Eventuali decisioni formali saranno assunte al termine delle valutazioni tecniche e del confronto con le istituzioni nazionali e con il movimento sportivo».
«Le Olimpiadi diffuse rappresentano una opportunità perché guardano alla sostenibilità e all’ambiente e le nostre regioni con l’eredità delle infrastrutture e delle competenze sviluppate grazie ai giochi invernali e la forza delle loro bellezze naturalistiche e culturali possono essere competitive a livello mondiale. Le olimpiadi sono un grande evento sportivo che si basa sul solidarietà e amicizia, ma anche un volano economico straordinario» dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore Paolo Bongioanni.
«Proponiamo di replicare e rafforzare l’impostazione di Milano-Cortina – ha aggiunto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – che ha permesso di vendere 1,3 milioni di biglietti, anche per i Giochi estivi, puntando su sostenibilità, riutilizzo degli impianti e collaborazione istituzionale. Abbiamo raggiunto un numero più alto delle aspettative iniziali. Sul fronte presenze, molto interessante anche la provenienza del pubblico: solo il 37% è italiano, mentre il 63% è arrivato dal resto del mondo. Il Nordovest rappresenta uno dei motori più dinamici d’Europa e può contare su una rete infrastrutturale, sanitaria, sportiva e organizzativa di altissimo livello. La volontà condivisa è quella di costruire una candidatura credibile, innovativa e capace di generare valore duraturo per i territori e per l’intero Paese».
«Una sfida straordinaria – conclude il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci – che segna un cambio di passo: il Nordovest si propone al mondo come un unico grande sistema competitivo e moderno. In questo scenario, la Liguria è pronta a essere protagonista. La nostra regione può offrire un contributo unico e distintivo: il mare, il clima, la capacità di accogliere grandi eventi in un contesto paesaggistico senza eguali. Genova e tutta la Liguria possono diventare uno dei cuori pulsanti di un’Olimpiade diffusa, portando valore aggiunto in termini di identità, attrattività e innovazione nel rapporto tra sport e territorio».