SPECIALE VIAGGI

Che bellezza la Slovenia in fiore!

Una vacanza che coniuga la storia delle città alla grande ricchezza della natura con scenari opposti che si attraggono e si intrecciano soprattutto in questa stagione.

Che bellezza la Slovenia in fiore!

Paesaggi incantevoli e natura: questa è una delle stagioni ideali per visitare la Slovenia.
Qui tutto è vicino, tutto è accessibile, tutto è intrecciato. In un Paese che ha l’amore nel nome, ci si rende conto che gli opposti si attraggono: qui le Alpi strizzano l’occhio al Mare Adriatico e al misterioso Carso, mentre la Pianura Pannonica, attraverso le sue colline assolate, incontra la suggestiva Slovenia centrale. Molto da scoprire, dunque. In questa stagione, gli alberi da frutto fioriscono intorno alla splendida chiesa a Bogojina nel Pomurje, progettata dal più grande architetto sloveno, Joze Plecnik; è una delle chiese più moderne della Slovenia ed è conosciuta dalla gente del posto come la colombella bianca.
La torre panoramica del Vinarium vicino a Lendava affascina i visitatori per la sua architettura moderna e ancor più per le sue viste panoramiche su ben quattro Paesi: Slovenia, Austria, Ungheria e Croazia. Sulla confluenza dei fiumi Sava e Brestanica, il possente castello di Rajhenburg si erge su una rupe rocciosa di 60 metri e rappresenta uno degli scenari più belli del Posavje.
Da visitare anche la medievale cittadina di Štanjel: un paese in pietra, al centro di un paesaggio collinare carsico, delizia le anime romantiche che passeggiano per le sue stradine strette fino al famoso Giardino Ferrari. Fu ideato nel periodo interbellico come parte integrante della villa del medico triestino Enrico Ferrari con l’intento di costruire a Štanjel la sua villa rurale nonché sanatorio per pazienti polmonari. Max Fabiani progettò un giardino terrazzato per rispettare la struttura del borgo storico di Štanjel. Sui terrazzi coltivavano ortaggi e giardini floreali, mentre gli alberi erano prevalentemente di specie mediterranee. La parte più distinguibile del giardino rimase la piscina ovale con l’isolotto da cui affluiva l’acqua dal complesso sistema di approvvigionamento idrico. Il giardino è oggi monumento culturale d’importanza nazionale e grazie all’eccezionale scenario rappresenta il palcoscenico perfetto per eventi di ogni genere.
Non può mancare una tappa al misterioso lago di Cerknica, il più grande lago intermittente d’Europa, un luogo dove hanno trovato il loro habitat molte specie animali ed è anche un vero paradiso per gli amanti della flora. E ancora, la chiesa della Santissima Trinità di Hrastovlje è famosa per gli affreschi della Danza macabra, realizzati nel 1490. Il sentiero vi porterà attraverso il paese in pietra fino alla costa slovena.
Il paesaggio carsico intorno al paese di Temnica è invitante in tutte le stagioni, soprattutto quando i sentieri escursionistici e le passeggiate sono decorati da alberi che fioriscono in primavera e prati colorati. Sempre in primavera, le Paludi di Lubiana – la più grande area di praterie umide con un sistema di siepi e boschi, macchia e zone d’acqua della Slovenia – si risvegliano con il loro verde.
Lubiana è la capitale della Slovenia, dal carattere vivace, ma anche con angoli un po’ più nascosti. Lungo le rive del fiume Ljubljanica si può passeggiare verso l’Orto Botanico e sedersi tra i salici con le foglie verdi. Il castello di Lubiana non è solo il simbolo della città, ma dell’intera Slovenia: la visita permetterà di conoscere tutta la storia della città e dei grandi personaggi che hanno abitato il castello. Un altro simbolo di Lubiana è il Ponte dei Draghi: proprio il drago è presente anche nello stemma della città sin dal Medioevo. All’origine mostro che rendeva la vita impossibile ai poveri abitanti delle terre paludose, si è trasformato in protettore. Uno dei punti di interesse più famosi è il Triplice Ponte che collega il centro storico medievale della città con la parte moderna. A pochi passi dal ponte, oltre alla piazza Civica, anche la cattedrale di San Nicola, esempio di arte Barocca. Non può mancare una passeggiata al Parco Tivoli, inaugurato nel 1813 e una a Metelkova, quartiere autogestito, sorto agli inizi degli anni ’90. In principio era una caserma militare che poi fu abbandonata e destinata alla demolizione: oltre 200 artisti di ogni tipo chiedono all’Amministrazione della città di concedere loro quello spazio come area ricreativa e centro di aggregazione.
A mezz’ora di macchina da Lubiana, si possono trascorrere un paio d’ore all’Arboretum Volcji Potok tra sentieri e boschetti e in primavera tra le migliaia di tulipani colorati che sbocciano.
E ancora, Golica è una tappa escursionistica, resa famosa da una delle canzoni di musica popolare più conosciute al mondo; un monte sopra Jesenice che ad aprile e maggio si colora di bianco grazie ai narcisi.
E per gli amanti della natura, la Valle Logarska Dolina è considerata una delle più belle valli glaciali d’Europa e la Riserva naturale di Zelenci, vicino a Kranjska Gora, è considerata una delle attrazioni naturali più famose in questa parte della Slovenia. Il consiglio è quello di andarci a piedi.
Un’ultima cartolina del viaggio potrebbe essere l’imponente castello di Bled. Dopo un incendio che lo ha interessato nel 1947, la comunità locale lo ha ricostruito tra il 1951 e il 1961, destinandolo a scopi turistici. Dal 1999 l’ex edificio per la servitù nel cortile inferiore ospita la stamperia del castello, sovrastata dalla cantina. All’ingresso della stamperia si trova la commemorativa dedicata dedicate a Primoz Trubar, che visitò il castello nel giugno 1561. Nella corte inferiore, un pozzo scavato nella roccia di 12 m di profondità, la galleria Stolp che ospita mostre temporanee, la sala dedicate ad Arnold Rikli e quella degli esperimenti con l’alvelare del castello. A fianco del cortile superiore si trova il museo, che presenta la storia di Bled.
Oppure Maribor: è la seconda città più grande della Slovenia dopo Lubiana e si trova nella parte orientale del Paese. La visita della città non può che iniziare da quello che è un po’ il suo simbolo. Gli abitanti di Maribor sono molto orgogliosi di ospitare la vite più antica del mondo, che da oltre 400 anni cresce nel centro storico della città. In suo onore è stato creato anche un museo, ospitato all’interno della Casa della vite antica. La vite più antica del mondo è stata iscritta nel Guinness dei Primati come Patrimonio mondiale dell’Umanità e all’interno del museo si può vedere anche il certificato che attesta il primato. La vite produce il vino “Velluto Nero”, circa 20 litri ogni anno, imbottigliato e donato ai dignitari stranieri sparsi nel mondo. Nel museo c’è una breve storia sulla storia della vite e uno splendido mosaico pavimentale, realizzato nel 2014, che comprende ben 1,3 milioni di tessere e rappresenta il fiume Drava, oltre ad altri simboli ed eventi della città. Nella Casa della Vecchia Vite si possono anche fare degustazioni di vini degli oltre 40 produttori locali.
Per tutti gli approfondimenti: Ente Sloveno per il Turismo Italia e https://www.slovenia.info/it.