Fino al 26 aprile

Il Salone del mobile è un motore strategico

Oltre 1.900 espositori da 32 Paesi su una superficie di 169mila mq.

Il Salone del mobile è un motore strategico

Oltre 1.900 espositori da 32 Paesi su una superficie di 169mila mq: il Salone del Mobile 2026 è in programma dal 21 al 26 aprile negli spazi di Rho Fiera (per il pubblico 25 e 26 aprile). Al centro, l’atteso ritorno delle Biennali: EuroCucina con Technology For the Kitchen (106 brand da 17 Paesi), e il Salone internazionale del Bagno (163 brand da 14 Paesi). A completare il quadro, SaloneSatellite con 700 designer under 35 e 23 scuole e università internazionali. Numeri che confermano il Salone non solo come la più importante manifestazione fieristica internazionale dell’arredo e del design, ma come infrastruttura culturale attiva e in evoluzione: un motore relazionale e strategico che alimenta connessioni globali, diffonde visioni condivise e consolida Milano nel suo ruolo di capitale del progetto contemporaneo.

Ogni anno dal 1961, questa manifestazione dà forma alla sua vocazione di laboratorio di sperimentazione e contaminazione, luogo di incontro, di relazione e di nuove opportunità di business. E’ qui che vengono presentati prototipi e novità in fatto di arredo, spazi domestici e stili di vita: camere da letto, zone pranzo e living, corridoi d’ingresso e ambienti di servizio, spazi outdoor con i loro mobili e guardaroba, gli imbottiti, i tavoli e le sedute diventano teatro di una narrazione che parte dalla stanza per esplorare come cambia il modo di vivere e, di conseguenza, l’abitare e l’arredare.

A fare da filo rosso all’edizione 2026, un’architettura di contenuti e percorsi espositivi sempre più integrati. Il Salone aprirà una direttrice inedita, che porterà, nel 2027, al debutto di Salone Contract (il cui masterplan è affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten) per esplorare i grandi temi di questo ecosistema in trasformazione: dalla lettura dei contesti all’esperienza di visita, dalle forniture integrate fino al rafforzamento della dimensione di networking B2B.

Debutterà, poi, Salone Raritas (padiglione 9): 25 espositori daranno vita a una nuova piattaforma, un ponte tra produzione speciale e mercato del progetto, con la curatela di Annalisa Rosso, editorial director e cultural events advisor del Salone, e l’exhibition design firmato da Formafantasma. Nel percorso A Luxury Way (padiglioni 13-15) prenderà forma «Aurea, an Architectural Fiction» (nella foto), installazione immersiva ideata da Maison Numéro 20: un hotel immaginario che trasforma l’interior design in racconto e scenografia, lavorando sulla dimensione emotiva e sensoriale dell’abitare.

A tenere insieme e amplificare questa narrazione sarà la campagna di comunicazione «A Matter of Salone», un progetto corale che rimette al centro la materia come origine e significato del progettare, traducendo in immagini il passaggio dal gesto alla forma e al senso, e una rinnovata esperienza di visita. In questo quadro articolato, la sostenibilità emergerà come focus centrale, concreto e misurabile.

«La forza del Salone – afferma la presidente, Maria Porro – è sempre stata quella di agire come sistema: non solo un evento, ma un’infrastruttura culturale ed economica in continua trasformazione. Un ecosistema – come ci conferma il lavoro con il Politecnico di Milano – capace di produrre valore diffuso, che si traduce in impatto economico, ma anche in pensiero critico, rigenerazione urbana, ospitalità e nuovi servizi. Milano è il nostro baricentro, ma oggi il Salone è anche una politica industriale che si fa visione e azione. La leva culturale è il nostro motore strategico: investiamo nel programma culturale, nei talk, nelle installazioni, nei format espositivi, consapevoli che il design non è più solo prodotto, ma racconto, pensiero, sistema. E in questo sistema i giovani giocano un ruolo chiave».