Immagine di copertina creata con l’AI
La Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di furti in abitazione in Italia.
E’ quanto emerge dalla 4ª edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis–Verisure realizzato in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno. Per quanto riguarda la sicurezza percepita tra le mura di casa, la Lombardia è al 18° posto tra le regioni italiane, arretrando di una posizione rispetto alla precedente rilevazione.
Nel 2024 gli episodi in Lombardia sono stati 34.333, pari al 22,1% del totale nazionale, con 34,2 furti ogni 10mila abitanti. Per quanto riguarda le rapine in abitazione, ovvero intrusioni che implicano l’uso della violenza contro i presenti, nel 2024 si contano 336 episodi, pari a 3,4 ogni 100mila abitanti. Per incidenza, la regione si colloca al 5° posto nella graduatoria nazionale (preceduta da Umbria, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna). Guardando al medio periodo, tra il 2019 e il 2024 l’andamento dei furti in abitazione in Lombardia si registra una sostanziale stabilità del fenomeno (+1,1%). I dati relativi ai primi sei mesi del 2025 offrono tuttavia indicazioni positive: tra gennaio e giugno sono stati registrati 14.079 furti in abitazione, con una riduzione del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Nel 2024 il comune di Milano ha registrato 3.152 furti in abitazione, con una diminuzione del 13,8% rispetto all’anno precedente, equivalenti a 23,1 reati ogni 10mila abitanti, una delle performance migliori tra le grandi città italiane. Dal confronto provinciale emerge un quadro eterogeneo e spicca un dato: due delle prime tre province italiane per incidenza dei furti in abitazione si trovano in Lombardia. Como si colloca al secondo posto con 45,3 furti ogni 10.000 abitanti e 2.709 episodi complessivi nel 2024. Nel primo semestre 2025, però, si registra un’inversione di tendenza con 1.012 furti tra gennaio e giugno; -18,5%.
La provincia di Monza e della Brianza si attesta al terzo posto nazionale con 45 furti ogni 10mila abitanti, 3.961 reati e un incremento del 21,5% rispetto al 2023. Anche qui il primo semestre 2025 segna una decisa flessione: 1.302 furti tra gennaio e giugno, con un calo del -24,7% rispetto al primo semestre 2024.
Brescia si posiziona al quarto posto per valore assoluto con 4.680 furti nel 2024, 37 per 10mila abitanti e un aumento del 4,3% rispetto all’anno precedente. Anche a Brescia nel primo semestre del 2025 i furti in abitazione sono diminuiti.
Il Piemonte
Nel 2024 in Piemonte sono stati registrati, invece, 10.897 furti in abitazione, con un calo dell’1,3% rispetto all’anno precedente. Il numero di episodi, pari a 25,6 ogni 10mila abitanti, si attesta lievemente al di sotto della media italiana di 26,4, collocando la regione all’8° posto a livello nazionale. Per quanto riguarda le rapine in abitazione, ovvero intrusioni che implicano l’uso della violenza contro i presenti, nel 2024 in Piemonte si contano complessivamente 141 episodi, pari a 3,3 ogni 100mila abitanti: per incidenza la regione si colloca al 6° posto nella graduatoria nazionale.
Guardando al medio periodo, tra il 2019 e il 2024 l’andamento dei furti in abitazione in Piemonte risulta in calo, con una variazione del -28%. Un trend in diminuzione, confermato anche dai dati dei primi sei mesi del 2025: tra gennaio e giugno sono stati registrati 4.832 furti in abitazione, in diminuzione dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano 4.885.
Torino è la terza città d’Italia (dopo Roma e Milano) per furti in abitazione, ma il fenomeno è in calo. Il Comune di Torino nel 2024, infatti, ha registrato 2.024 furti in abitazione, in diminuzione dell’8,9% rispetto al 2023, con un’incidenza d 23,6 reati ogni 10mila abitanti. Anche il dato della Città metropolitana conferma un trend in diminuzione: nel 2024 i furti in abitazione sono 5.613, in calo del 3,1% rispetto all’anno precedente, pari a 25,5 ogni 10.000 abitanti. Nel primo semestre 2025 i casi sono stati 2.329, con una riduzione del 10,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano 2.602.
Nel confronto tra le altre province emergono dinamiche diverse: in provincia di Alessandria nel 2024 si contano 1.338 furti in abitazione, con un’incidenza di 32,9 ogni 10mila abitanti; nel primo semestre 2025 i casi sono stati 737, in aumento del 32,3% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano 557. Per Cuneo nel primo semestre 2025 i casi arrivano a 664, in crescita del 9,9% rispetto ai 604 del primo semestre 2024. Ad Asti nel 2024 i furti in abitazione sono 616, con un’incidenza di 29,7 ogni 10mila abitanti; a Novara nel 2024 i furti sono 1.072 con un’incidenza di 29,5 ogni 10mila abitanti, mentre nel primo semestre 2025 scendono a 445, in calo del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano 492.
Secondo l’Indice regionale della Sicurezza Domestica (cioè un indicatore sintetico che offre una lettura combinata di sicurezza reale e percepita, integrando aspetti legati al contesto territoriale, al rischio di eventi critici dentro casa e ad alcuni elementi strutturali dell’abitare) per il 2025, il Piemonte è al 15° posto e guadagna una posizione rispetto al 2024.
La Liguria
Nel Nordovest, la Liguria è la regione che occupa le posizioni meno alte della classifica dei furti in abitazione e con dati in calo. Nel 2024 ne sono stati registrati 3.236, con un incremento del 10,7% rispetto all’anno precedente. Il numero di episodi, pari a 21,4 ogni 10mila abitanti, si attesta al di sotto della media italiana di 26,4, collocando la regione all’11° posto a livello nazionale. Per quanto riguarda le rapine in abitazione, ovvero intrusioni che implicano l’uso della violenza contro i presenti, nel 2024 in Liguria si contano 36 episodi, pari a 2,4 ogni 100mila abitanti: per incidenza la regione si colloca al 14° posto. Guardando al medio periodo, tra il 2019 e il 2024 l’andamento dei furti in abitazione in Liguria risulta in calo, con una variazione del -30,1%. Contrariamente al trend in aumento registrato nel 2024, nei primi sei mesi del 2025 si osserva una diminuzione del fenomeno: tra gennaio e giugno sono stati registrati 1.351 furti in abitazione, in calo del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano 1.449.
Il Comune di Genova nel 2024 ha registrato 917 furti in abitazione, in diminuzione del 9,9% rispetto all’anno precedente, posizionandosi al 10° posto in Italia tra i capoluoghi per numero assoluto di furti in abitazione.
A livello provinciale, Imperia rientra tra le realtà dove la crescita nell’ultimo anno è più marcata: nel 2024 l’incremento è del 35,3% rispetto all’anno precedente, un valore che colloca la provincia al 5° posto in Italia per aumento percentuale.