Il report

Raee doppio primato nel Nordovest

Il documento stilato dal centro di coordinamento della raccolta dei Raee relativo al 2025.

Raee doppio primato nel Nordovest

Sono Lecco e Cremona le due province che nell’ultimo rapporto sullo smaltimento dei Raee, i rifiuti elettronici, risultano agli opposti nei territori del Nordovest.

Lecco e Cremona detengono il primato positivo e negativo nel 2025 per la raccolta dei Raee

I due territori hanno totalizzato rispettivamente il record negativo e quello positivo nel confronto tra il 2025, ultimo anno disponibile della rilevazione, e il precedente. La provincia lecchese ha fatto registrare un considerevole calo del volume di rifiuti raccolti e smaltiti: si parla di una diminuzione di oltre il 10% rispetto al 2024, con 1 milione e 800mila kg che sono stati avviati a smaltimento nei 19 siti provinciali. La cosa ha comunque valso un premio efficienza di oltre 300mila euro tornato sul territorio per la bontà del lavoro svolto. La provincia di Cremona invece è al polo opposto, per il Nordovest: nel 2025 a Cremona e provincia sono stati oltre 2 milioni e 800mila i kg di rifiuti di apparecchiature elettriche o elettroniche, il 21% in più rispetto al 2024. Il risultato ha fatto guadagnare un premio di 210mila euro.

A livello nazionale nel 2025 sono state raccolte ben 366.891 tonnellate di Raee, il 2,4% in più rispetto all’anno precedente. Il dato che forse permette di farsi un’idea un po’ più precisa della situazione è quello della raccolta pro capite: sempre a livello nazionale si parla di 6,22 kg per abitante di Raee immessi nel procedimento di raccolta e smaltimento. Tra le province del Nordovest quella di Imperia è quella dove la raccolta pro capite è stata più pesante, con 11,67 kg per abitante.

Aumenta la raccolta

Il trend positivo è confermato per il secondo anno consecutivo, e dal centro di coordinamento fanno sapere che la raccolta è trainata – anche per quest’anno – dai grandi bianchi (ossia frigoriferi e congelatori), dall’elettronica di consumo e dai piccoli elettrodomestici.

Tra Lombardia, Piemonte e Liguria raccolte oltre 100mila tonnellate

In totale le regioni del Nordovest hanno raccolto 106.007 tonnellate. In Lombardia le tonnellate raccolte nel 2025 sono state 68.405, il 1,3% in più rispetto al 2024. In Piemonte si sono raccolte 24.930 tonnellate, il 5,4% in più dell’anno precedente. In Liguria sono state 12.672 le tonnellate di raee raccolte nel 2025, il 3% in più rispetto all’anno precedente. Guardando la compartimentazione tra le aree geografiche, è al Nord che si conferma una maggiore raccolta. Il dato del 2025 racconta di un quantitativo totale pari a 192.952 tonnellate nel 2025, con un dato pro capite di 7,02 kg per abitante. Nel Centro le tonnellate scendono a 85.854, con una performance pro capite di 6,61 kg/ab., il Sud rimane stabile rispetto all’anno scorso con 88.085 tonnellate e 4,76 kg/ab. di raccolta pro capite.

La Liguria tra le regioni più virtuose

L’analisi dei risultati pro capite conferma la Liguria come una delle regioni più virtuose d’Italia, con 8,4 kg/ab. Spicca anche il risultato della Valle d’Aosta (10,33 kg/ab.). La Lombardia si attesta attorno alla media nazionale, con un dato di 6,83 kg/ab., e il Piemonte poco sotto, fermandosi a 5,86 kg/ab. Le regioni del Nordovest hanno registrato nel complesso un miglioramento dal 2024 (anche se a livello provinciale non sono tutti segnali positivi).

Il presidente del Centro di Coordinamento della raccolta dei raee sottolinea le differenze territoriali

Il rapporto annuale è corredato da una lettera aperta di Giuliano Maddalena, presidente del Centro di coordinamento dei raee. Nel suo intervento sottolinea come i risultati siano in sommatoria buoni e incoraggianti, tenendo conto delle differenze territoriali che rimangono ancora in qualche caso abbastanza importanti:

«Il rapporto annuale 2025 offre una fotografia puntuale e completa dei volumi di raee avviati a corretto riciclo nel nostro Paese. I dati confermano l’esistenza di un sistema di raccolta e riciclo consolidato organizzato dai produttori, ma mettono anche in evidenza forti differenze territoriali che incidono sul risultato complessivo e lasciano l’Italia lontana dagli obiettivi europei di intercettazione. Il risultato pro capite nazionale si attesta a 6,22 kg/ab: accanto a regioni e province che da anni registrano performance elevate permangono aree in cui la raccolta tracciata dal Centro di Coordinamento si mantiene su livelli insufficienti o evidenzia contrazioni significative. È importante concentrare l’attenzione su questi divari». «Proprio in questa direzione, il CdC raee ha avviato e prosegue un dialogo costruttivo con le Istituzioni, con l’obiettivo di superare quei limiti normativi che oggi non consentono l’attivazione della raccolta presso strutture capillari e fortemente frequentate, che invece potrebbero diventare punti di raccolta sui tragitti abituali delle persone. Un adeguamento del quadro regolatorio in questo senso può infatti contribuire a facilitare il raggiungimento del target di raccolta europeo».