Il Politecnico di Milano torna sulla ribalta internazionale. Compare, infatti, nella top ten mondiale che ogni anno (questa è la 16ª edizione) viene stilata da Quacquarelli Symonds, società londinese specializzata nell’analisi del settore dell’istruzione superiore. L’ultima edizione della classifica è divisa per materia, e – nel campo dell’insegnamento dell’architettura e “built environment” – è al 7° posto, a un decimo di punteggio dall’Harvard University di Cambridge, negli Usa (che ha totalizzato un punteggio di 87,8/100, mentre la facoltà milanese è a 87,7/100). Il Politecnico di Milano (che è anche al 6° posto per Design) è pari merito nella classifica con la Tsinghua University d Pechino, ed entrambe sono a pochissima distanza dall’università nazionale di Singapore, che ha totalizzato un punteggio di 87.4/100.
Per trovare un’altra università in questo ambito di insegnamento è necessario scorrere la classifica fino alla posizione numero 20, dove troviamo il Politecnico di Torino con 78.1/100.
Il Politecnico di Torino è anche al 17° posto (con un punteggio generale di 78,3) della classifica per gli studi di ingegneria petrolifera, subito dopo la King Abdullah university of sciences technology di Thuwal, in Arabia Saudita. Ottimi risultati milanesi anche per la Bocconi, che è nella top ten della classifica mondiale per business e amministrazione: con un punteggio di 89,1, è tra l’Università della Pennsylvania e Berkeley, California.
L’istituto milanese privato compare anche al 12° posto per la classifica di scienze sociali e management, appena dopo l’università di Chicago e quella di New York.
L’università Bocconi è anche nella parte alta della classifica delle materie finanziarie: al 20° posto, appena dopo l’università di Pechino e subito prima di quella di Manchester.
La classifica ha analizzato oltre 1.500 istituti in 104 paesi del mondo, valutando qualità didattica e preparazione dei docenti per oltre 15mila materie di studio.
Milano è presente nelle classifiche mondiali anche con l’università Statale, che si è attestata al 49° posto per medicina veterinaria, oltre che avere altre posizioni nelle prime 100 in classifica per le aree di studio di farmacia, sociologia e medicina.
L’università di Genova compare alla 305ª posizione della classifica di ingegneria e tecnologie.