Assegnati al Salone «Fa’ la cosa giusta» di Milano, da Legambiente con Pefc Italia e Uncem, gli Oscar dell’Ecoturismo.
L’iniziativa coordinata da Sebastiano Venneri e Antonio Nicoletti, dirigenti di Legambiente, ha visto l’incontro tra le migliori esperienze italiane per un “altro turismo” che incrocia sostenibilità, rispetto per l’ambiente, gestione forestale, cura del turista in località di pregio e sviluppate in sinergia tra imprese ed Enti locali.
«Le esperienze che ottengono gli Oscar dell’Ecoturismo – evidenzia Venneri, responsabile nazionale Turismo di Legambiente – mirano a minimizzare l’impatto ambientale, a sostenere le comunità locali e a promuovere la conservazione della biodiversità e l’inclusività. Una direzione giusta, che speriamo venga replicata in tantissime altre occasioni che vogliamo valorizzare con sinergie e strumenti di incoming nell’interesse pieno dei territori, delle comunità che li vivono».
Due gli Oscar in Lombardia: l’EcoOstello Interflumina – Cascina Sereni a Casalmaggiore nel l Parco Golena del P, che si distingue per il suo approccio educativo innovativo, che integra sport, salute e inclusione. Il progetto prevede un uso sperimentale dei campi circostanti, con coltivazioni mirate sia alla produzione di alimenti per la cucina dell’EcoOstello, sia alla sensibilizzazione e formazione dei visitatori. Le coltivazioni, che comprendono verdure, cereali e frutta, saranno utilizzate per educare i visitatori sul significato di pratiche come la coltivazione biologica e la permacoltura.
E poi, Hotel Funivia a Bormio: immerso nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, in una natura incontaminata tutta da scoprire, l’hotel offre tantissime proposte per sport, benessere, e relax; si distingue soprattutto per i tanti servizi per i ciclisti: servizio noleggio, percorsi guidati alla scoperta del territorio, spazi comuni dove poter conoscere altri ciclisti e confrontarsi.
In Piemonte un Oscar all’Azienda agricola Marco Bozzolo (nella foto) a Viola Castello (Cuneo): la famiglia Bozzolo si dedica alla castanicoltura da diversi secoli a Viola Castello. L’Azienda fa parte della Comunità Slow Food “Custodi dei Castagneti delle Alpi Liguri”: ogni generazione che si è succeduta ha custodito i segreti del lungo processo di essiccazione delle castagne nel rispetto dell’antica tradizione che, ancora oggi, avviene nell’essiccatoio originale, una costruzione dell’800 in pietra e legno completamente ristrutturata nel 2018. L’Azienda gestisce e controlla tutta la filiera produttiva, dalla conduzione dei castagneti, alla raccolta, alla selezione, alla trasformazione fino al confezionamento e alla commercializzazione.