Il suggerimento per una gita fuori porta

In viaggio lungo l’«AltraVia» da Torino a Savona

Il nome nasce da una scommessa: poteva esistere un altro modo di raggiungere il mar Ligure da un territorio di pianura come quello torinese?

In viaggio lungo l’«AltraVia» da Torino a Savona

«AltraVia» è il cammino che parte da Torino e raggiunge il mare di Savona attraversando le Langhe. Un percorso da vivere a piedi o in bicicletta, pensato come esperienza di benessere, immersione nella natura e riscoperta di sé: 206 chilometri che possono essere organizzati in nove tappe. Il 21 marzo, la sala conferenze del Palazzo Banca d’Alba ha ospitato il convegno di presentazione del cammino.
Il nome nasce da una scommessa: poteva esistere un altro modo di raggiungere il mar Ligure da un territorio di pianura come quello torinese? Non un modo per forza migliore, ma diverso, altro. Il turismo lento, sia esso praticato a piedi o sulle due ruote, solitamente privilegia località alpine, oppure percorsi attraverso territori poco popolati. Si potevano trovare strade e sentieri fruibili e interessanti, che conducessero a scoprire aspetti e volti nuovi, inaspettati e sorprendenti, di un territorio all’apparenza conosciuto, per andare da Torino a Savona? Da qui la scommessa o la sfida. Tracciare un’altra via, che unisse, percorrendoli lentamente, territori eterogenei: città e paesi famosi con borghi sconosciuti, aree con coltivazioni da cui si ricavano eccellenze mondiali con boschi impervi, sconosciuti persino agli abitanti del luogo.
Il sistema più rapido sarebbe stato quello di seguire, più o meno pedissequamente, il tracciato autostradale della A6. Invece, almeno fino a Ceva, ma anche dopo, si è optato per una scelta completamente diversa. Allungando di due tappe il percorso ipoteticamente più breve, si è tracciato un itinerario assolutamente inedito, privo sostanzialmente di tratti in pianura, che attraversa la collina di Torino, il Monferrato, il Roero, le Langhe, per affrontare poi in tre tappe finali le Alpi Liguri, che alla fine divengono Appennino.
Il non dover seguire un percorso prestabilito ha permesso di creare tappe sostanzialmente omogenee in termini di percorrenza, con posti tappa situati in paesi interessanti, ricercando, ove possibile, strade bianche o sentieri, molto sovente ombreggiati. E così è nata un’AltraVia.
Si transita attraverso città come Torino, Alba, Savona, borghi storici come San Damiano d’Asti e Millesimo, territori patrimoni dell’Unesco come il Monferrato e le Langhe, e per molti tratti sembrerà di entrare in un’altra dimensione, fatta di luoghi e di tempi remoti, inghiottiti da un paesaggio e da una natura che sorprenderà, perfino se si è originari o frequentatori di queste terre. Vengono percorsi boschi apparentemente impenetrabili, si calpesta il fondo di un antico oceano, si veleggia su ampi crinali dove lo sguardo non avrà confine, si scoprono una giungla in città, foreste a pochi chilometri dal mare, testimonianze preistoriche.
Ci sono terre dove rimangono testimonianze dell’opera e delle gesta di santi, poeti, letterati, generali, re e regine; castelli con le loro storie, famose basiliche, santuari ricchi di fede, chiese medioevali dagli esoterici significati, palazzi storici, strutture megalitiche.
Sarà coinvolto anche il gusto perché i territori attraversati sono famosi per la produzione di vini famosi in tutto il mondo, e a ogni tappa sarà abbinato uno di essi. Da questi territori è poi nata la filosofia del mangiare lento, per assaporare prodotti locali e specialità gastronomiche invidiate da tutti, che avrà il suo epicentro in Alba, terra del tartufo bianco e della nocciola tonda gentile.
Il Piemonte sarà terra di colline, non di monti o di pianura, che ha come specialità culinarie piatti a base di acciughe o salse di tonno. Un Piemonte dove ci si potrà fermarci a cercare conchiglie nella sabbia, dopo essere partiti attraversando un boschetto di palme. La Liguria sarà territorio di montagna, perché il mare è solo un confine, dove la cucina offre come piatti tipici il coniglio o la farinata di ceci. Una Liguria dove si attraversano torrenti dal sapore alpino e in certi periodi dell’anno si potrà essere bloccati da una nevicata. «Ogni tappa sarà profondamente diversa dalla precedente, ricca di sorprese e scoperte – dicono i promotori – Scopriremo il rifugio di una principessa e del suo innamorato, usciremo dal centro di una città di un milione di abitanti fermandoci a un solo semaforo, conosceremo la storia di una mongolfiera arrivata dall’America. Vedremo esplicite scene sessuali sui muri di una chiesa, la tomba di un delfino nel fitto di un bosco, nocciole che andranno in giro per il mondo, una parabola televisiva che in realtà è una scultura. Capiremo che Twitter era già stato inventato centinaia di anni fa e che i carri non devono avere per forza quattro ruote. Passeremo in un sol passo dalle Alpi agli Appennini, attraversando un antico mare per giungere al mare».
Queste le tappe consigliate a piedi: 1ª Torino – Andezeno; 2ª Andezeno – Cortazzone; 3ª Cortazzone – San Damiano d’Asti; 4ª San Damiano d’Asti – Alba; 5ª Alba – Bossolasco; 6ª Bossolasco – Ceva; 7ª Ceva – Millesimo; 8ª Millesimo – Montenotte Superiore; 9ª Montenotte Superiore – Savona. Se si è in bici, sono: Torino – Cortazzone, Cortazzone – Alba, Alba – Ceva, Ceva – Montenotte Superiore, Montenotte Superiore – Savona.