L'inchiesta sul mondo del lavoro

L’analisi di Luca Caretti della Cisl Piemonte: «La disoccupazione non è mai stata così bassa»

L'intervento sulla situazione di Luca Caretti, della Cisl Piemonte, che evidenzia gli aspetti positivi, per quanto ci sia ancora molto lavoro da fare.

L’analisi di Luca Caretti della Cisl Piemonte: «La disoccupazione non è mai stata così bassa»

Qualche aspetto positivo c’è e va sottolineato. Ma quanto c’è ancora da lavorare… E il sindacato è sicuramente in prima fila.

«Partiamo da una situazione occupazionale che presenta numeri positivi; la disoccupazione non è mai stata così bassa. Anche per questo possiamo permetterci di riflettere maggiormente sull’aspetto qualitativo».

Insomma, Luca Caretti, segretario generale Cisl Piemonte, non disconosce i miglioramenti avvenuti, ma pensa al futuro.

«Occorre migliorare il coinvolgimento femminile nel mondo del lavoro e riflettere sul tema della conciliazione lavoro-vita privata. Bisogna migliorare il trattamento salariale non solo per far fronte alle impennate dei costi in conseguenza ai fatti geopolitici, ma per essere competitivi e attrattivi. Ci sono alcune professioni, penso per esempio a quelle sanitarie, che hanno necessità di personale ma non sono attrattive per il salario e anche i professionisti scelgono di andare all’estero o di optare per altri impieghi».

Il sindacalista vede la situazione piemontese come complessa e articolata, nella quale convivono grandi crisi (e fa riferimento in particolare all’automotive e all’acciaio) e grandi opportunità (nei settori dell’agroalimentare, aerospazio, turismo, logistica, microchip).

«Quello che la Regione Piemonte dovrebbe fare, sarebbe costruire un progetto per il Piemonte del futuro, con un tavolo che permetta a tutti i componenti (lavoratori, parti sindacali e amministrazione) di ragionare su crescita e sviluppo, permettendo la difesa del welfare. Occorre capire quali siano le leve per tradurre le opportunità in occasioni concrete – continua Caretti – Aldilà di alcune dichiarazioni alte, bisogna accelerare su temi come Silicon Box, per evitare di perdere la partita, attraverso politiche che siano anche bipartisan. I costi energetici che ricadono su imprese e famiglie chiedono di entrare nel merito. Non vorrei che accadesse come con la Tav: sulla carta tutti d’accordo, sulla realizzazione delle infrastrutture, però, abbiamo accumulato anni di ritardi perché forse non erano poi così tutti d’accordo».

Per il segretario generale il tavolo di sintesi che trasformi i temi in azione è imprescindibile e alcuni temi potrebbero anche travalicare i confini del Piemonte, in quanto di interesse anche per le regioni limitrofe, come Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta.