Approvato il ddl regionale

Arriva Semplifica Piemonte per salvare famiglie e imprese dalla burocrazia

«Aggiungiamo un altro tassello al percorso che abbiamo preso come impegno della nostra azione di governo regionale e che, a esempio, abbiamo portato avanti con il progetto 1000 esperti del Pnrr e con Cresci Piemonte che ha dimezzato i tempi di approvazione degli strumenti urbanistici, anche per le grandi città» dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

Arriva Semplifica Piemonte per salvare famiglie e imprese dalla burocrazia

La Regione ha approvato Semplifica Piemonte. Con il disegno di legge di razionalizzazione legislativo, ora all’esame del Consiglio regionale, la Regione ha cancellato 42 leggi superate o inattuali e ha abolito 30 tra articoli e commi di singole leggi, per eliminare sovrapposizioni normative, conflitto di competenze e applicazioni desuete. «Dire, fare, semplificare» è lo slogan che racconta il ddl.

Un esempio riguarda la legge regionale n. 56 del 1986, che disciplinava gli interventi per la promozione delle innovazioni tecnologiche nelle piccole imprese: un quadro normativo ormai non più attuale e già superato da disposizioni più recenti. La riforma interviene anche per eliminare sovrapposizioni tra normativa regionale e statale. E’ il caso di alcune disposizioni della legge regionale n. 32 del 1982 sulla tutela del patrimonio naturale e dell’assetto ambientale, ora ricondotte alla competenza esclusiva dello Stato e quindi abrogate.

Si agisce ora sulle procedure per semplificare, appunto, i rapporti tra la pubblica amministrazioni e i cittadini. Nel dettaglio, la riforma introduce un insieme di azioni e strumenti pensati per migliorare il funzionamento della macchina amministrativa regionale con tre principi cardine: lo stop alla duplicazione di documenti, e quindi i cittadini, enti locali e imprese non dovranno più presentare le informazioni già in possesso della PA; la riduzione della burocrazia, in base al principio di non aggravamento e al divieto di introdurre adempimenti, oneri o passaggi procedurali non strettamente necessari e, infine, l’alleanza tra i cittadini e la Regione che aiuta l’utente per sanare irregolarità formali e integrare informazioni mancanti, in base al principio del soccorso istruttorio.
“Semplifica Piemonte” prevede poi la realizzazione di un portale regionale unico, una porta d’accesso semplificata alle procedure regionali, in grado di rendere più chiare le informazioni e più accessibili i servizi per cittadini e imprese. Centrale sarà anche l’uso dell’intelligenza artificiale, a supporto del lavoro amministrativo e del miglioramento dei servizi pubblici, coadiuvata da un team di esperti regionali che affianchino gli enti locali nei processi di semplificazione e innovazione amministrativa. «Semplifica Piemonte» istituisce poi un tavolo permanente, aperto all’ascolto, al confronto e alla raccolta di proposte, per coinvolgere amministrazioni, territori e portatori di interesse per costruire soluzioni condivise e migliorare continuamente i servizi pubblici.
Il percorso sarà guidato da un piano strategico triennale, affiancato da un piano attuativo annuale, che definiranno obiettivi, tempi e azioni concrete per l’attuazione della semplificazione amministrativa. A completare il quadro, l’accordo che sarà firmato nelle prossime settimane tra Regione Piemonte, Politecnico di Torino, Università di Torino, Università del Piemonte Orientale, Formez PA, Unioncamere Piemonte e le rappresentanze degli enti locali. L’obiettivo è la costruzione di un ecosistema regionale della semplificazione, capace di mettere in rete istituzioni, enti locali e soggetti del territorio per sviluppare un modello di cooperazione stabile per semplificare i procedimenti amministrativi, promuovere la digitalizzazione dei servizi pubblici, standardizzare modulistica e processi e rafforzare la capacità amministrativa.

«La semplificazione normativa non è un concetto astratto: è una scelta di campo con effetti concreti sulla vita delle persone. La burocrazia costa ogni anno tra 57,2 e 80 miliardi di euro, mentre i ritardi nell’erogazione dei servizi pubblici pesano per 225 miliardi su famiglie e imprese. E’ una vera tassa invisibile che rallenta la crescita e scoraggia gli investimenti – spiega il ministro le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati, presenta a Torino – La vostra Regione ha scelto di stare dalla parte dei cittadini e delle imprese, dimostrando che il cambiamento è possibile. ‘Semplifica Piemonte’ è una legge coraggiosa. In questi tre anni e mezzo di legislatura, il Governo ha reso il quadro normativo più moderno e vicino alle esigenze di cittadini e imprese: abbiamo ridotto di oltre il 28% la legislazione abrogando più di 30.700 atti pre-repubblicani. Oggi molti Stati ci considerano un punto di riferimento internazionale. Come Ministro, sono orgogliosa di essere qui a esprimere il sostegno del governo: state sviluppando un modello che potrà ispirare le altre Regioni italiane».

«Aggiungiamo un altro tassello al percorso che abbiamo preso come impegno della nostra azione di governo regionale e che, a esempio, abbiamo portato avanti con il progetto 1000 esperti del Pnrr e con Cresci Piemonte che ha dimezzato i tempi di approvazione degli strumenti urbanistici, anche per le grandi città» dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.