In quasi 10 anni è aumentato dell’88% il numero delle Dichiarazioni sostitutive uniche (Dsu) presentate dalle famiglie per ottenere le certificazioni di reddito Isee, utili per accedere a una serie di servizi di assistenza e sgravi fiscali di diverso genere, dalle tasse universitarie all’assegno unico in presenza di figli. A fare il punto della situazione su questo quadro è direttamente l’Inps, che a fine febbraio ha fatto il conto, regione per regione e provincia per provincia, delle dichiarazioni presentate, dalle quali si evince anche il reddito medio – s’intende, della sola platea di cittadini che presentano la Dsu – e come è cambiato nel corso degli anni. In quest’ottica, tra i territori del Nordovest, la provincia più ricca è quella di Lecco, con 23.465,5 euro di reddito medio. Il Lecchese è primo a livello nazionale, ma per il solo dato dell’ultima media calcolata. Analizzando, invece, la velocità di crescita dal 2016 al 2025 la provincia lombarda precipita alla 99ª posizione (sulle 107 province italiane).
Per la media di reddito dichiarata ai fini Isee si trova al secondo posto nel Nordovest la provincia di Sondrio (al 6° posto nazionale), con una media di 22.401,99 euro. Come crescita nel decennio, la situazione non è molto diversa da Lecco: il territorio valtellinese si piazza, infatti, sul 97° gradino del Paese. Il podio del Nordovest è tutto lombardo: la 3ª e la 4ª posizione sono, infatti, occupate dalla provincia di Monza e Brianza (22.125,58 euro, al 10° posto nella classifica nazionale, con una crescita nei 10 anni del 42%) e la provincia di Como, con 21.979,5 euro (11ª nella classifica nazionale, con una crescita del 40%).
La prima provincia del Piemonte è quella di Cuneo che, con 20.737,48 euro, si piazza in 22ª posizione nella classifica generale (e una crescita nel decennio del 45%). In territorio ligure, infine, la prima provincia che si trova scorrendo l’elenco è quella di La Spezia, con un reddito Isee medio di 19.695,46 euro (39ª nella classifica generale) e una crescita del 53%.
Nel Nordovest sono state in tutto 2.110.290 le dichiarazioni presentate
In tutta Italia nel 2025 sono state 11 milioni le dichiarazioni presentate per ottenere l’attestazione Isee. Nelle regioni del Nordovest sono state poco più di 2 milioni, così divise: 1.211.505 in Lombardia; 667524 in Piemonte e 231.261 in Liguria. E’ interessante notare come le Dsu in Piemonte siano la metà di quelle presentate in Lombardia, mentre in Liguria il dato assoluto scende addirittura a un terzo di quelle presentate in Piemonte.
Nel 2025 i valori Isee più alti di tutta la serie storica
A livello nazionale nel 2025 sono stati fatti registrare i valori Isee più elevati di tutta la serie storica. Soprattutto negli ultimi anni, sempre più prestazioni sono state parametrate ai valori Isee, che di conseguenza hanno visto un aumento considerevole, come si diceva all’inizio di questo articolo.
«Il valore Isee medio – spiegano dall’Inps – si differenzia per area geografica con valori più bassi nelle regioni del Sud e delle Isole rispetto al resto dell’Italia; nell’anno 2025 si registrano i valori più alti dell’intera serie storica: a livello nazionale il valore dell’Isee medio è pari a 17,6 mila euro, supera i 20 mila euro nel Nord, i 19 mila euro nel Centro e i 14 mila euro nelle regioni del Sud e delle Isole».
I dati dell’Osservatorio sulle dichiarazioni sostitutive uniche e sull’Isee
Nel corso degli anni è aumentata la percentuale dei cittadini che compilano in autonomia le Dsu per presentarle sul portale Inps, dal 2% al 17%. A partire dal 2020, inoltre, è possibile usufruire della dichiarazione precompilata, disponibile già nelle pagine personali del portale web dell’istituto pensionistico. Le Dsu – si evince inoltre dai dati aggregati dall’Osservatorio – sono presentate per la maggior parte nei primi 3 mesi dell’anno (nel 2025 sono state il 71%).
«Rispetto al valore Isee – concludono dall’Inps – si osserva che nel 3% dei casi l’Isee è nullo, nel 37% è al di sotto dei 10.000 euro e nell’11% è superiore ai 35.000 euro. La classe di valore Isee con il maggior numero di Dsu è quella tra 5.000 e 10.000 euro in cui risultano presentate oltre 2 milioni di Dsu pari al 19% del totale annuo. Con riferimento alla distribuzione dei nuclei familiari per numero di componenti, nell’anno 2025 i nuclei familiari con tre o quattro componenti rappresentano il 50% del totale, con un valore medio Isee superiore ai 20 mila euro. Sempre nel 2025 il 48% dei nuclei familiari ha almeno un minore al suo interno e il 25% almeno un disabile».