Il commento di Enzo Bucchioni

Il calcio è morto? No, ci salvano i tifosi

La rubrica di approfondimenti sportivi.

Il calcio è morto? No, ci salvano i tifosi

di Enzo Bucchioni

L’Atalanta è arrivata agli ottavi di Champions, ma s’è dovuta fermare davanti a un Bayern straripante. Era l’ultima delle italiane, un po’ come quel mohicano…

Così, senza nessuna delle nostre squadre fra le otto migliori d’Europa torna un interrogativo sempre attuale: come sta il calcio in Italia?

Ovviamente male se pensiamo al lato tecnico, al valore e alla forza delle nostre squadre, al tipo di gioco proposto. In crisi sotto l’aspetto economico per una assoluta dipendenza dai diritti televisivi che non bastano più per coprire le spese.

Il calcio è indubbiamente malato, però non è morto: non è poco. Il messaggio positivo arriva dai tifosi, da quelli che non hanno mollato il pallone, che resistono.

La passione è viva e da qui dobbiamo e possiamo ripartire.

Chi ce lo dice?

Un dato sorprendente fotografa bene la situazione: la presenza degli spettatori negli stadi. Pensate che alla fine della stagione 2015-2016 la media complessiva della serie A fu di appena 22 mila spettatori. Sapete quanti sono oggi, dieci anni dopo?

Trentamila di media, con un aumento del 35%.

Gli stadi più affollati, ovviamente, sono quelli delle squadre più grandi e sono assolutamente in linea con i migliori dati europei. Il Milan è in testa con una media di 73 mila spettatori, poco sotto c’è l’Inter con uno scarto minimo, al terzo posto la Roma (62.700), poi Napoli (47.700) e Juve (47.100).

In Europa la media oscilla fra i 30 e i 40 mila spettatori, in testa c’è la Premier.

Anche la percentuale di riempimento ci pone sotto soltanto al campionato inglese, alla pari della Bundesliga e prima della Liga.

Pensate che forza potrebbe avere il nostro calcio se fosse gestito in maniera moderna, se fossero state fatte le riforme invocate da anni.

Il dato confortante sugli stadi ci consola, ovviamente. Ma ci può anche fare ulteriormente arrabbiare perché i nostri impianti sono vecchi, poco adatti al pallone e salvo rare eccezioni, invece di essere una grande risorsa restano potenzialità inespresse.

All’estero la presenza allo stadio viene sfruttata bene fra sky box, aree Vip, ristoranti, merchandising e musei; da noi siamo rimasti al biglietto o poco più. Il Real Madrid incassa mediamente 200 milioni l’anno da stadio, l’Inter si ferma a circa cento, il Milan a settanta, la Juve a sessanta. Nei bilanci italiani questi incassi incidono mediamente fra il 17 e il 19 per cento, all’estero fra il 30 e il 40.

Sono vent’anni che aspettiamo la spinta dai nuovi stadi, purtroppo ne dovremo aspettare ancora tanti.