L'inchiesta sui dialetti

«Dalla Cina all’Italia, ora capiamo l’idioma locale»

L'intervista a Liang Cheng (per tutti Stefano) e Ying Li (in Italia Lisa), che gestiscono un bar in provincia di Novara.

«Dalla Cina all’Italia, ora capiamo l’idioma locale»

Hanno imparato la lingua italiana, ma anche il dialetto del piccolo paese nel quale vivono e lavorano da 15 anni: Briona, in provincia di Novara. Sono Liang Cheng (per tutti Stefano) e Ying Li (in Italia Lisa), marito e moglie, che da 15 anni appunto, gestiscono l’Happy bar. I clienti con loro parlano anche in dialetto locale e i due gestori lo comprendono e arrivano a parlarne persino qualche parola.
Il primo ad arrivare in Italia dal nord della Cina è stato Stefano. «Era il 2000 e sono andato nelle Marche – racconta – All’inizio lavoravo come autista poi ho intrapreso la strada del barista. Mi sono trasferito prima a Milano e poi nel dicembre 2010 sono arrivato a Briona. L’Italia è il mio secondo Paese. Sto benissimo qui e mi sono immediatamente ambientato. Siamo stati accolti bene qui in paese e abbiamo clienti affezionati».
Nel 2002 è arrivata in Italia anche Lisa: «Ho iniziato a lavorare come operaia, occupandomi di jeans, poi il bar – spiega – Briona è un paese tranquillo, abitato da belle persone che ci hanno fatto sentire a nostro agio. Ormai conosco i gusti dei clienti e non ho neanche bisogno di aspettare l’ordinazione per sapere cosa vogliono».
All’Happy bar, quindi, è consentito parlare anche in dialetto, una tradizione che si conserva in paese. «Capiamo qualche parola – sorridono i baristi – Ne impariamo sempre di nuove e questo ci diverte».
A Briona con loro vivono le figlie: Xin (Gioia) e Yu (Alessia), la prima frequenta Lingue all’Università di Milano e la seconda la scuola superiore Mossotti a Novara.