I Consorzi di bonifica e irrigazione della Lombardia confermano il proprio ruolo strategico nella tutela e gestione della risorsa idrica, nella prevenzione della siccità e nella messa in sicurezza dei territori, in un contesto segnato dagli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici. Questi i temi al centro della conferenza stampa promossa da Anbi Lombardia a Milano.
«Affrontare il cambiamento climatico richiede uno sforzo collettivo e integrato basato su una nuova cultura dell’acqua, che coniughi consapevolezza, innovazione e manutenzione diffusa. I consorzi di bonifica e irrigazione, grazie alla loro organizzazione capillare e alle competenze tecniche, sono pronti a fare la loro parte dando concretezza ad una visione sostenibile e lungimirante del territorio», ha dichiarato Alessandro Rota, presidente di Anbi Lombardia.
«I Consorzi di bonifica della Lombardia sono un’eccellenza del sistema, di cui viene plaudita anche dalle Istituzioni la capacità di rispettare gli stringenti cronoprogrammi del Pnrr. Non solo: ben il 46% dei progetti inseriti nel Pniissi (Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico) afferisce alla capacità operativa e sussidiaria di tali enti. Sono centinaia le proposte che mettiamo a servizio del Paese per aumentarne la resilienza alla crisi climatica: il Piano Nazionale di Efficientamento della Rete Idraulica e il Piano Nazionale Invasi, proposto con Coldiretti e di cui sono già pronti i primi 400 progetti per nuovi bacini», ha aggiunto Massimo Gargano, direttore generale di Anbi.
Nel 2025 in Lombardia sono stati presentati 22 progetti: l’importo complessivo richiesto ammonta a 495 milioni euro, di cui il 67% riguarda progetti esecutivi immediatamente cantierabili. A livello nazionale nel 2023 sono state presentate 418 proposte progettuali per un investimento complessivo di 12 miliardi di euro e la Lombardia ne ha presentate 14, tutte finanziate, per un importo dei lavori superiore ai 300 milioni.