Il report dell'Istat

Trasporto merci, le spedizioni su gomma crescono il doppio di quelle su ferrovia

Negli ultimi 10 anni (2014-2024) il trasporto di merci su strada ha realizzato una crescita dei volumi movimentati (+29,6%) pari a oltre il doppio del trasporto ferroviario (+13,8%). Il trasporto intermodale ferroviario (trasporto combinato strada-ferro) ha assunto nel tempo un ruolo crescente, passando da una quota del volume complessivo di merci, espresso in tonnellate, del 45,8 % nel 2004 al 59,2% nel 2024.

Trasporto merci, le spedizioni su gomma crescono il doppio di quelle su ferrovia

Il trasporto di merci su strada cresce il doppio di quello su ferrovia. E il territorio del Nordovest è strategico per tutti e due gli ambiti. Lo rivela un report dell’Istat che ne dettaglia volumi e territori interessati.

Nel 2024, il trasporto ferroviario di merci effettuato sul territorio nazionale da operatori nazionali ed esteri ha movimentato circa 94,6 milioni di tonnellate e realizzato 22,9 miliardi di tonnellate-chilometro. Il solo trasporto interno (tra località di origine e destinazione entrambe italiane) è quantificabile in 35,7 milioni di tonnellate e 12,3 miliardi di tonnellate-chilometro.
Nello stesso anno, il trasporto di merci su strada effettuato in Italia e all’estero da vettori italiani con veicoli pesanti, ossia quelli con portata utile superiore a 35 quintali, è pari a 1.110,5 milioni di tonnellate e 152,7 miliardi di tonnellate-chilometro; il trasporto interno è quantificabile in 1.084,2 milioni di tonnellate e 136,1 miliardi di tonnellate-chilometro.

Negli ultimi 10 anni (2014-2024) il trasporto di merci su strada ha realizzato una crescita dei volumi movimentati (+29,6%) pari a oltre il doppio del trasporto ferroviario (+13,8%). Il trasporto intermodale ferroviario (trasporto combinato strada-ferro) ha assunto nel tempo un ruolo crescente, passando da una quota del volume complessivo di merci, espresso in tonnellate, del 45,8 % nel 2004 al 59,2% nel 2024.

In base agli ultimi dati disponibili, il totale delle merci movimentate su ferro dalle “Grandi imprese” ferroviarie è costituito per il 35,4% dal trasporto interno e per il 64,6% dal trasporto internazionale. Nel dettaglio, la distribuzione territoriale dei flussi in origine e in destinazione del trasporto ferroviario interno mostra una marcata polarizzazione geografica nel Nord del Paese, che esprime circa l’82% dei volumi complessivi in origine e il 76% dei volumi in destinazione. Il Centro si colloca su valori più contenuti (tra l’8% e il 10%), il Sud raggiunge quote leggermente superiori in destinazione (12,3%) rispetto all’origine (8,8%) e le Isole hanno un peso assolutamente marginale (circa l’1% del totale). L’incidenza dei flussi intra ripartizione, risulta più elevata nelle aree del Nord (30,6% Nordovest e 25% Nordest), rispetto a quelle del Centro (20,5%). Con riferimento ai flussi interni al territorio nazionale, che rappresentano quindi quasi la totalità degli spostamenti di merce, si evidenzia che le quantità di merci in origine sono fortemente concentrate nelle ripartizioni del Nord, e in particolare il 34,8% nel Nordovest e il 33,4% nel Nordest.

Rispetto al trasporto ferroviario, il trasporto su strada è caratterizzato da una maggiore concentrazione dei viaggi all’interno della stessa ripartizione. I collegamenti fra le regioni del Nord risultano preponderanti, con valori massimi per il flusso tra Lombardia ed Emilia-Romagna, pari a oltre 21,5 milioni di tonnellate, seguito dal flusso Piemonte-Lombardia pari a oltre 20,6 milioni di tonnellate.