Il settore aerospaziale piemontese concentra circa il 20% degli addetti italiani del comparto e si conferma uno dei principali poli italiani, con una presenza significativa di grandi industrie, una filiera di circa 350 aziende, in larga parte piccole e medie ad alta specializzazione, e un forte legame con il sistema universitario e della ricerca. Il settore, ad alta intensità tecnologica, con una quota di investimenti in ricerca e sviluppo che si avvicina al 10% del fatturato tra aeronautica e spazio, rappresenta un volume d’affari di circa 8 miliardi di euro l’anno e occupa circa 35mila addetti, con una quota rilevante di esportazioni sul totale nazionale.
Sono questi alcuni dei dati contenuti nel rapporto «Cluster aerospaziale piemontese: caratteristiche e traiettorie di sviluppo», realizzato da Ires Piemonte e presentato al Grattacielo Piemonte.
Il cluster esprime competenze complete nell’aeronautica militare e nei sistemi avanzati, nella motoristica e propulsione, nell’integrazione di sistemi complessi, nella produzione di satelliti e moduli orbitali e nelle applicazioni della space economy. Il Piemonte è l’unico distretto nazionale con capacità integrata di progettazione, costruzione e certificazione di sistemi aeronautici e spaziali complessi, inclusa la componente propulsiva. La maggior parte delle risorse necessarie alla produzione aerospace in Piemonte è realizzato localmente (la produzione di comparto è il 62%; 53% a livello nazionale) e non acquistato fuori regione. La «filiera» locale dispone delle competenze per presidiare la maggior parte della produzione. Le esportazioni verso l’estero o il resto dell’Italia rappresentano quasi il 60% della domanda complessiva; il dato mostra la forte integrazione delle produzioni regionali nelle filiere internazionali. Il moltiplicatore della produzione è più elevato della media nazionale, pari – secondo i calcoli – a 3,2 (per ogni euro di domanda finale nell’aerospazio si generano in Piemonte 3,2 euro di produzione). L’analisi dei dati di bilancio del periodo 2013-2023 evidenzia il forte orientamento agli investimenti delle imprese aerospaziali, che nel confronto con gli altri settori hanno realizzato i più cospicui incrementi di produttività.
La domanda si orienta verso profili qualificati; si riscontra difficoltà di reperimento di competenze quali tecnici specializzati (e diplomati Its), ingegneri elettronici, informatici e specialisti AI. Delle 11mila procedure di assunzione delle imprese del repertorio Ires nel 2021-24, quasi 4mila (36,4%) erano professioni ingegneristiche o scientifiche, il 17,7% professioni tecniche. Rilevante anche la componente operaia (32,9%) e degli impiegati (13,1%). I saldi (assunzioni-cessazioni) evidenziano che le alte professioni contribuiscono per il 62% del saldo complessivo, i tecnici per l’11%.
In questo contesto, è stata anche sottoscritta la lettera di intenti tra Regione Piemonte e Politecnico di Torino che definisce il quadro di collaborazione per esplorare e sviluppare ulteriori azioni comuni di riqualificazione e valorizzazione di aree e fabbricati in ambito territoriale, con l’obiettivo di ampliare le infrastrutture dedicate alla ricerca applicata, formazione avanzata e servizi alle imprese. In questo quadro, la Città dell’Aerospazio rappresenta un luogo di sperimentazione di quanto espresso nell’accordo: in particolare, il progetto prevede il completamento e l’estensione degli interventi nell’area di corso Marche, con la realizzazione di nuovi spazi destinati a ospitare l’ecosistema industriale, con un’attenzione specifica alle piccole e medie imprese.
«Il Piemonte ha scelto di essere protagonista nello sviluppo dell’aerospazio perché questo settore rappresenta una delle traiettorie industriali più avanzate e strategiche per il futuro dell’Europa – hanno dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al bilancio, attività produttive e internazionalizzazione Andrea Tronzano – La nostra filiera integra competenze aeronautiche e spaziali, innovazione e capacità produttiva. Attraverso il Pr Fesr 2021-2027 sosteniamo progetti di ricerca, infrastrutture tecnologiche e percorsi di certificazione per rafforzare la competitività delle imprese. La Città dell’Aerospazio è il fulcro di questa visione: un ecosistema operativo che mette in rete grandi gruppi, Pmi, start up e università, e che rafforza la capacità del territorio di attrarre investimenti, talenti e nuove opportunità di sviluppo».