L'investimento da 3,5 milioni di euro in Piemonte

Centro conservazione e restauro La Venaria, iniziati i lavori del nuovo polo scientifico

«La nascita del nuovo polo scientifico segna un momento cruciale nella storia del Centro – afferma Federica Pozzi, direttrice dei Laboratori Scientifici del CCR – E’ un progetto pensato per ampliare l’accesso alla diagnostica e rafforzare le capacità operative, creando un luogo in cui scienza e patrimonio dialogano in modo strutturato e continuativo. Il nuovo polo non è soltanto un’infrastruttura: è l’espressione di una visione condivisa, fondata su collaborazione, ricerca e sostenibilità, con l’obiettivo di contribuire in modo sistematico e responsabile al futuro dei beni culturali».

Centro conservazione e restauro La Venaria, iniziati i lavori del nuovo polo scientifico

Iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo polo scientifico Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale dedicato alla ricerca scientifica e alla diagnostica applicata allo studio e alla conservazione dei beni culturali.

Con un investimento di 3,5 milioni di euro, la fase di ristrutturazione interesserà una superficie di 600 mq dell’ex Galoppatoio: il piano terra ospiterà otto laboratori scientifici di ultima generazione e un’area centrale concepita come spazio espositivo e divulgativo aperto anche al pubblico; al piano superiore saranno collocati una sala riunioni, una biblioteca e spazi ufficio open space, pensati per accogliere il gruppo di ricerca, oltre a due aree aperte dedicate al networking. La conclusione della prima fase dei lavori, con la realizzazione del piano terra, è prevista per ottobre 2026. L’obiettivo è creare un polo internazionale per la diagnostica, la ricerca e l’innovazione nel campo dello studio e della conservazione del patrimonio culturale, capace di favorire il confronto scientifico e il consolidamento di partnership strategiche con università, istituti di ricerca, musei e con il settore industriale, per lo sviluppo di nuove soluzioni che tengano conto delle sfide attuali poste dalla transizione ecologica e digitale.

«La nascita del nuovo polo scientifico segna un momento cruciale nella storia del Centro – afferma Federica Pozzi, direttrice dei Laboratori Scientifici del CCR – E’ un progetto pensato per ampliare l’accesso alla diagnostica e rafforzare le capacità operative, creando un luogo in cui scienza e patrimonio dialogano in modo strutturato e continuativo. Il nuovo polo non è soltanto un’infrastruttura: è l’espressione di una visione condivisa, fondata su collaborazione, ricerca e sostenibilità, con l’obiettivo di contribuire in modo sistematico e responsabile al futuro dei beni culturali».