Ministero dell'Economia

Ires, aziende lombarde da primato

Denunciano oltre 97 miliardi dei 287 totali per una media di oltre 526mila euro.

Ires, aziende lombarde da primato

Sono le imprese lombarde a guidare le statistiche sulle dichiarazioni IRES (Imposta sul Reddito delle Società) pubblicate nei giorni scorsi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Le dichiarazioni del 2024 (anno d’imposta 2023) sono state quasi 1,4 milioni e di queste, come si può vedere dalla tabella, quasi una su cinque fa capo a un’azienda lombarda. Ma l’incidenza della Lombardia è nettamente superiore se si va a vedere l’ammontare del reddito d’impresa che risulta addirittura superiore a un terzo del totale, oltre 97 miliardi su 287, per una media (ça va sans dire, la più alta del Paese) di oltre 526mila euro. Significativo, però, anche l’ammontare delle perdite che tocca quota 24,9 miliardi di euro su un totale di 74,3 miliardi.
La situazione delle imprese piemontesi si avvicina a quella media del Paese: 69.863 le dichiarazioni Ires presentate, per un ammontare di quasi 19 miliardi di euro e un reddito d’impresa medio di 389mila euro (313mila quello italiano).
Non altrettanto bene si può dire per quel che riguarda la Liguria: 26.862 le imprese che hanno presentato la dichiarazione per un totale di quasi 5 miliardi e un importo medio di poco superiore ai 280mila euro.
Si tratta, comunque, di importi in crescita rispetto all’anno precedente: globalmente il Nordovest fa segnare un +2,3%, un dato superiore a quello rilevato a livello nazionale (+2%).
Sulla base della natura giuridica dei soggetti, il 91,7% delle società è classificato come S.r.l, l’1,9% è identificato come S.p.a., il 4,4% come Cooperativa e il 2% è riferito a tutte le altre tipologie societarie. In base, invece,, alla classificazione delle società per attività economica, il 57,2% delle società di capitali opera in quattro settori: Commercio (18,9%), Costruzioni (15,0%), Attività manifatturiere (11,5%) e Attività Immobiliari (11,8%).
Dal confronto con il 2022, emerge che l’incremento del numero delle società si concentra soprattutto in questi settori: Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (+8,2%), Attività finanziarie e assicurative (+7,9%), Attività professionali, scientifiche e tecniche (+6,0%) e Attività di servizi di alloggio e ristorazione (+3,8%).