Qual è il livello di competenza e consapevolezza dei consumatori in merito alle tematiche, sempre più centrali e complesse, del credito ai consumatori e dell’educazione finanziaria? Prova a rispondere un’indagine realizzata nell’ambito del progetto «Pronti a contare», finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’iniziativa è portata avanti da Adiconsum (capofila), Codacons, Confconsumatori, Ctcu, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, tutte associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale e facenti parte del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti.
L’analisi geografica evidenzia differenze marcate tra le diverse macroaree del Paese. Nel Nord il 53,5% degli intervistati è sempre in grado di coprire spese improvvise; al Sud la percentuale scende al 23,9%; al Centro si attesta al 35,8% e nelle Isole al 35,4%. La capacità di riconoscere i segnali di sovraindebitamento è leggermente più elevata nel Nord e Centro rispetto al Sud e alle Isole. Questo dato può riflettere differenze di accesso all’informazione e di alfabetizzazione finanziaria.
Il 48,9% degli intervistati dichiara di controllare sempre entrate e uscite ogni mese; circa l’83% ritiene di possedere competenze finanziarie buone, alte o molto alte; quasi l’80% degli intervistati afferma di saper riconoscere con sicurezza i segnali di sovraindebitamento e di prestare attenzione nella sottoscrizione di prestiti o strumenti Bnpl.
L’analisi per genere mostra differenze significative nella disponibilità di informazioni e nel livello di competenza percepito: il 53% degli uomini si dichiara preparato o molto preparato su prestiti e carte di pagamento, contro il 43,6% delle donne. Tra chi si dichiara con competenze finanziarie molto elevate, la quota è pari al 20,3% tra gli uomini e al 12,2% tra le donne.
Le fasce più giovani risultano particolarmente fragili dal punto di vista della gestione finanziaria e della comprensione degli strumenti dispo-
nibili. Nella fascia 18–24 anni, solo il 50% tiene traccia di entrate e uscite sempre o spesso. Nella fascia over 65, la quota sale a quasi il 77%. Preoccupante il fatto che solo il 20% dei giovani (18–24 e 25–34 anni) dichiara di leggere e comprendere senza difficoltà le condizioni di prestiti, carte di pagamento e Bnpl.
Il livello di reddito influisce sia sulle decisioni di acquisto sia sulla percezione delle proprie competenze finanziarie: oltre i 15mila euro di reddito annuo aumenta il ricorso al prestito finalizzato; in tutte le fasce di reddito permane la tendenza a evitare acquisti ritenuti troppo costosi, sebbene la definizione di “bene troppo caro” vari in base al budget; il 31,4% delle persone con reddito superiore a 50mila euro si dichiara molto preparato su prestiti.
Il progetto «Pronti a contare»
Al Nord sono più bravi a far fronte alle spese impreviste
L’iniziativa è portata avanti da Adiconsum (capofila), Codacons, Confconsumatori, Ctcu, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino.