I dati piemontesi

Maanifattura, 3 mesi da record in Piemonte

Per quanto riguarda l'efficienza produttiva e la programmazione, si osservano segnali di miglioramento: il grado di utilizzo degli impianti è risalito al 64,4%, mostrando un recupero rispetto ai livelli minimi toccati nell'anno precedente, mentre la produzione assicurata garantisce attualmente una copertura per 10,5 settimane di lavoro.

Maanifattura, 3 mesi da record in Piemonte

Netta ripresa per l’industria manifatturiere in Piemonte, che nella congiunturale presentata da Unioncamere Piemonte (dati del quarto trimestre 2025) segna un +3,5% concludendo l’anno con un +1,4%.

In Piemonte l’industria manifatturiera ha registrato una netta ripresa negli ultimi mesi

L’attuale fase di espansione piemontese è stata sostenuta da un’accelerazione progressiva nel corso dell’anno. Dopo un avvio ancora incerto nel primo trimestre (-1,7%), la produzione industriale è tornata a crescere nel periodo aprile-giugno (+1,2%) e ha consolidato il trend nel terzo trimestre (+2,5%), fino a raggiungere il picco del +3,5% registrato nel quarto trimestre del 2025. «A trainare questa crescita sono comparti d’eccellenza come l’alimentare, l’elettricità-elettronica e l’aerospazio, settori che confermano la nostra competitività tecnologica. Significativo che il segno positivo coinvolga quasi tutte le province, a dimostrazione di una vitalità diffusa lungo tutta la regione» ha commentato Massimiliano Cipolletta, vicepresidente di Unioncamere Piemonte.
Concentrando l’attenzione sull’ultimo trimestre del 2025 emerge come alla crescita della produzione industriale si accompagnino risultati positivi di tutti gli altri indicatori. Gli ordinativi totali hanno registrato un incremento del 3,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo risultato è stato sostenuto con particolare vigore dalla domanda proveniente dai mercati esteri, che segna un balzo positivo del 6,5%, riuscendo a trainare l’intero comparto nonostante una crescita più contenuta degli ordinativi interni, attestatisi al +1,5%.
Anche il fatturato totale ha messo a segno una variazione positiva del 3,3% e la componente internazionale si è dimostrata il motore principale della crescita con un +5,2%, mentre il fatturato generato sul mercato interno ha mostrato un aumento più moderato del 2,3%.
Per quanto riguarda l’efficienza produttiva e la programmazione, si osservano segnali di miglioramento: il grado di utilizzo degli impianti è risalito al 64,4%, mostrando un recupero rispetto ai livelli minimi toccati nell’anno precedente, mentre la produzione assicurata garantisce attualmente una copertura per 10,5 settimane di lavoro.
Dal punto di vista territoriale, la provincia di Torino si distingue con l’incremento più significativo, segnando un netto +6,4%, frutto di una performance positiva in quasi tutti i comparti, con punte di particolare vigore nell’alimentare, nell’elettrico e nei mezzi di trasporto. Segue a breve distanza Vercelli, che registra un +5,2%, poi Novara con +4%. Biella recupera con +1,8%: mentre la metalmeccanica e la produzione di tessuti e filati mostrano segnali di salute, il settore dell’abbigliamento continua a segnare il passo con risultati meno brillanti. Cuneo “solo” +0,9% con il recupero dell’alimentare. Segno negativo, anche se per poco, per Alessandria, Verbano-Cusio-Ossola e Asti (-0,6%), penalizzata da una metalmeccanica in difficoltà che vanifica i buoni risultati ottenuti nel comparto chimico. Sebbene il sistema industriale abbia mostrato una resilienza superiore alle attese con un progressivo recupero dei livelli produttivi, il quadro previsionale per l’anno in corso appare segnato da una profonda cautela.