Le priorità della Regione Piemonte riguardano ospedali e case per le nuove famiglie ma ogni assessorato ha degli obiettivi specifici sui quali lavorare.
In Piemonte le promesse e i progetti della Regione in termini di lavoro, aiuti alle famiglie e trasporti
«Dedicheremo particolare attenzione ad ALFa, una misura centrata sul welfare aziendale, ma anche sulla creazione di nuova occupazione, con un’attenzione specifica alle donne e alle famiglie. Uno strumento pensato per garantire a tutti la possibilità di praticare sport, di essere sostenuti nel pagamento delle rette scolastiche e di ricevere un supporto concreto per chi ha responsabilità di cura nei confronti di persone anziane o con disabilità – ha spiegato Elena Chiorino – Accanto a questo, si apre una grande sfida che non possiamo eludere: quella dell’intelligenza artificiale. Per questo stiamo investendo sulla formazione dei formatori in ambito IA. Torino ha la grande opportunità di ospitare la sede nazionale dell’Intelligenza Artificiale e, in stretta collaborazione con questa realtà, lavoriamo per costruire competenze adeguate da trasferire a imprese, cittadini e lavoratori».
Per le infrastrutture strategiche si punta all’avvio dei lavori della Pedemontana e dello scalo merci di Alessandria, ha annunciato Enrico Bussalino, e sul versante degli enti locali, l’obiettivo è la riforma del disegno di legge sulle Unioni di Comuni,
«per rendere più efficaci ed efficienti i servizi e rafforzare la capacità amministrativa dei Comuni. Verrà anche approvato il Piano per la sicurezza integrata del Piemonte, con lo scopo di rafforzare il coordinamento tra istituzioni e garantire maggiore tutela ai cittadini».
Quest’anno si completerà la fornitura dei 71 treni regionali e si aprirà la linea Torino-Ceres
Il 2026 sarà anche un anno fondamentale per il trasporto in Piemonte, sia dal punto di vista ferroviario, perché si completerà la fornitura dei 71 nuovi treni sulla rete regionale, sia perché si aprirà la linea Torino-Ceres lungo tutta la sua percorrenza.
«Entreremo nella fase delle nuove gare di servizio per il trasporto su gomma – ha affermato Marco Gabusi – e completeremo il successo della misura Piemove a favore degli universitari piemontesi, estendendola anche alle università private».
Oltre 45 milioni di euro di risorse regionali, statali ed europee vengono investite in Cultura, Pari opportunità e Politiche giovanili che non sono ambiti separati:
«Qui si colloca la misura Rafforza Cultura, un’iniziativa strategica regionale pensata per sostenere concretamente associazioni ed enti culturali, semplificando il loro lavoro quotidiano e rafforzandone la sostenibilità – ha precisato Marina Chiarelli – e nasce il manager della cultura, chiamato a tenere insieme visione culturale, capacità progettuale e sviluppo territoriale e saranno attivate nuove linee di sostegno. Inoltre, il Piemonte ospiterà la NID, la nuova piattaforma della danza italiana in programma dal 1° al 4 settembre, e la Regione farà ingresso in Federculture, per essere protagonisti del confronto nazionale».
Le risorse stanziate per l’agricoltura
58 milioni di risorse vanno all’Agricoltura, si apriranno nuove sedi della Fondazione Agrion lavorando sempre su innovazione e ricerca: una nel Vercellese per la risicoltura e una nel Torinese per l’orticoltura.
«Istituiremo l’Osservatorio del vino che ci aiuterà ad andare a scoprire nuovi mercati. Rafforzeremo il rapporto fra l’ente pagatore nazionale Agea e quello regionale Arpea per velocizzare i pagamenti e ridurre i costi, ma soprattutto scriveremo la nuova legge di riforma dei consorzi irrigui – ha annunciato Paolo Bongioanni – Nel Commercio continueremo a sostenere la nascita di nuovi distretti e completeremo il finanziamento di quelli esistenti, andando anche qui a ritoccare la legge regionale del commercio che ha più di 25 anni. Nel Turismo sarà rideclinato l’Osservatorio e saremo presenti a 66 fiere e borse internazionali. Nello Sport rafforzeremo gli investimenti per lo sport di base e andremo a costruire un nuovo impianto di programma che ci porterà risorse importanti».
Anno di riforme normative per Matteo Marnati con la legge sull’insediamento dei data center, la tutela dei campi agricoli dalle speculazioni dei pannelli fotovoltaici, la riforma sulle bonifiche ambientali, che in Piemonte interessano oltre 1.500 siti.
«Avremo inoltre a disposizione quasi 100 milioni di euro per molteplici incentivi negli ambiti urbani, per privati, imprese ed enti locali. Vi saranno incentivi per migliorare le caldaie, sostituire le automobili e anche per lo smart working. Previsti finanziamenti per importanti infrastrutture nei comuni, dagli interventi di pedonalizzazione delle piazze alla forestazione urbana». E Marco Gallo vuole portare in Consiglio un nuovo strumento per la pianificazione urbanistica «che ruoterà attorno a quattro principi cardine: la sostenibilità, la semplificazione, la rigenerazione urbana e lo sviluppo economico, con un’attenzione particolare alla limitazione del consumo di suolo».
Cinque milioni di euro sono destinati ai caregiver familiari e raddoppiano i fondi per il voucher Vesti dedicato ai servizi per l’infanzia come ha specificato Maurizio Marrone mentre
Andrea Tronzano avrà il compito di garantire
«conti in ordine, sostegno alla competitività e strumenti concreti per le imprese» mentre Gian Luca Vignale ha annunciato un disegno di legge «che consenta a enti locali, imprese e cittadini piemontesi di avere una Regione e insieme a sei altri enti locali che siano più amici, sburocratizzando molte parti di macchina regionale. Verrà presentato il prossimo 16 marzo con il presidente Alberto Cirio al Ministro Alberti Casellati».