Fino al 4 maggio.

Al Poldi Pezzoli di Milano le meraviglie del Grand Tour in esposizione

«Siamo molto felici di collaborare con il Museo Poldi Pezzoli per la mostra dedicata al Grand Tour, iniziativa che contribuisce ad approfondire uno dei capitoli più affascinanti della cultura europea con un prestito che entra in dialogo con la prestigiosa collezione della casa museo», dichiara Stephan Wolohojian, curatore capo della Pittura Europea del Metropolitan.

Al Poldi Pezzoli di Milano le meraviglie del Grand Tour in esposizione

«Meraviglie del Grand Tour» è l’esposizione del Museo Poldi Pezzoli di Milano in collaborazione con il Metropolitan Museum of Art di New York e in dialogo con «Tutti gli dei» di Ferzan Ozpetek. Protagonista d’eccezione il dipinto di Giovanni Paolo Panini «Roma Antica», un’opera monumentale e straordinaria proveniente dalle collezioni di pittura europea del Metropolitan.

«Siamo molto felici di collaborare con il Museo Poldi Pezzoli per la mostra dedicata al Grand Tour, iniziativa che contribuisce ad approfondire uno dei capitoli più affascinanti della cultura europea con un prestito che entra in dialogo con la prestigiosa collezione della casa museo», dichiara Stephan Wolohojian, curatore capo della Pittura Europea del Metropolitan.

Lo sguardo di Panini per celebrare la grandezza di Roma

Panini, pittore, architetto e scenografo del Settecento, è celebre per le sue vedute di Roma antica e moderna. Le sue opere uniscono precisione prospettica, equilibrio architettonico e gusto teatrale, trasformando la città eterna in un palcoscenico ideale. Con il suo sguardo, Panini celebra la grandezza di Roma come simbolo di arte e civiltà senza tempo. L’opera in arrivo dal Met risale al 1757 ed è uno dei più celebri esempi di metapittura in cui il pittore inventa una sontuosa galleria immaginaria in cui sono esposti più di 50 suoi dipinti e vedute di rovine della Roma antica, il genere che lo aveva reso famoso. La scena è popolata anche da statue e monumenti dell’antichità, tutte riconoscibili, in cui si muovono diversi personaggi, tra cui l’artista stesso e il committente del dipinto, il conte di Stainville, ambasciatore francese a Roma in quegli anni. Il confronto tra l’opera di Panini e gli oggetti del Museo Poldi Pezzoli vuole restituire le esperienze, curiosità e scoperte che definivano il viaggio in Italia come momento imprescindibile di educazione alla bellezza e all’antico. Una pratica che era un incontro diretto con la storia, con la maestria degli artisti e con la ricchezza di uno straordinario patrimonio. La mostra è quindi pensata come un vero e proprio tour che partirà dal dipinto in prestito e si svilupperà nelle sale, comprendendo alcune preziose opere del Poldi Pezzoli finora inedite o mai esposte. Un modo per celebrare la collezione e continuare a fare ricerca. All’interno del percorso in museo si incontrerà il raffinato Interno del Pantheon dello stesso au-tore (datato 1743), che il Museo ha acquisito nel 2024, grazie alla donazione di Giovanna Zanuso.
La tela del Met, che ha un pendant dedicato alla Roma Moderna, consentirà inoltre di scoprire due nuove acquisizioni del museo ricevute in comodato a lungo termine dalla famiglia Peloso, esposte ai lati dell’Interno di Pantheon. Si tratta di due inedite vedute di Gaspar Van Wittel, padre del vedutismo, Veduta panoramica di Roma da Villa Medici e Veduta panoramica di Roma dalla Trinità dei Monti, ricercati souvenir dei facoltosi viaggiatori del Grand Tour.
La mostra offre l’occasione per esporre, per la prima volta, la collezione di ventagli del Gran Tour, giunti al museo nel 2005 per legato testamentario del collezionista Carlo Borgomaneri, raffinati souvenir per le dame in viaggio, decorati anch’essi con monumenti e rovine dell’antica Roma, di Napoli e dei templi di Paestum, richiamo irresistibile per visitatori e artisti.
Il tour include inoltre un sarcofago romano del III secolo d.C., recentemente restaurato e il famoso gruppo scultoreo Laocoonte e i suoi figli, oggi ai Musei Vaticani, nella riproduzione realizzata dalla Manifattura Ginori di Doccia in porcellana dura nel 1749 e una selezione di gioielli in micromosaico di collezione privata e due esempi di guide turistiche: Les Délices d’Italie, una guida in quattro tomi appartenuta al prozio di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, e la Guida per il viaggio d’Italia in posta, che organizza in forma essenziale ma funzionale le informazioni necessarie alla pianificazione degli spostamenti.
Il culmine è l’opera video «Tutti gli dei» di Ozpetek: l’intreccio di arte e cinema diventa un ponte tra passato e contemporaneo, tra memoria e visioni, costruendo una esperienza che invita a pensare, sentire e a immaginare. «Questa opera è, per me, l’emblema del Grand Tour: con un solo quadro si rende omaggio a un intero museo, a tutta la memoria e la bellezza che esso custodisce. In Roma Antica di Panini c’è l’idea di un viaggio non solo geografico ma pure interiore: ogni rovina, ogni luce, ogni volto è un sentimento. Ho voluto che il film nascesse da un gesto semplice: la luce del Pantheon che illumina il volto di una donna addormentata, per raccontare come l’arte possa ancora oggi risvegliarci, sorprenderci, farci sentire vivi» dichiara il regista.
La mostra è visitabile fino al 4 maggio.