La prima tappa il 13 aprile

Eugenio Finardi celebra 50 anni di musica e il suo percorso artistico con nuovi concerti in tutta Italia

Prima tappa di questo viaggio per i 50 anni è rappresentato dalla parte narrativa con «Voce umana», lo spettacolo teatrale in cui al centro c’è la parola, la riflessione, la memoria viva.

Eugenio Finardi celebra 50 anni di musica e il suo percorso artistico con nuovi concerti in tutta Italia

Eugenio Finardi celebra 50 anni di musica e il suo percorso artistico con nuovi appuntamenti live in tutta Italia, raccontando la propria storia.

L’inizio a soli 6 anni con la partecipazione a un vinile con 6 canzoni per bambini

E’ nato a Milano il 16 luglio 1952, a 9 anni partecipò all’incisione di un vinile per bambini di sei canzoni; trascorse la sua adolescenza tra la città meneghina e la casa materna di Boston, dove studiò inglese e teatro filodrammatico; sul finire degli anni Sessanta Finardi decise di restare in Italia, muovendosi sulle scene del rock milanese. Il suo primo album «Non gettate alcun oggetto dai finestrini» è del 1975.

La prima tappa del tour è “Voce Umana” a teatro

Prima tappa di questo viaggio per i 50 anni è rappresentato dalla parte narrativa con «Voce umana», lo spettacolo teatrale in cui al centro c’è la parola, la riflessione, la memoria viva. Finardi costruisce un percorso fatto di quadri, ognuno composto da un monologo e da una canzone: un intreccio di suoni e pensieri in cui la voce diventa protagonista assoluta, quella che incita, che consola, che inquieta, che lenisce. Attraversa i sentimenti e la spiritualità, toccando temi universali come l’amore, il caso e il senso della vita, e che rende omaggio alle tante “voci” incontrate lungo la strada: da Demetrio Stratos a Franco Battiato, da Alice a Fabrizio De André; con lui sul palco, ancora una volta, Giuvazza Maggiore, che accompagna lo spettacolo anche con sonorizzazioni e momenti evocativi. Il 13 aprile sarà al teatro Manzoni a Milano.

E poi c’è la parte più viscerale sul palco

C’è poi l’anima più elettrica e viscerale: quella rock. Con «Tutto ’75–’25», Eugenio Finardi torna alla potenza del suono e della band per attraversare cinquant’anni di musica in dialogo tra passato e presente. Sul palco, insieme a Giuvazza Maggiore (chitarre), Claudio Arfinengo (batteria) e Maximilian Agostini (tastiere), porta in scena le canzoni del suo ultimo album «Tutto» accanto ai brani che hanno segnato la sua carriera, senza mai indulgere alla nostalgia ma con la stessa curiosità e urgenza che lo accompagnano da sempre. Capace di fondere il linguaggio cantautorale con una nuova forma di sperimentazione lirica e sonora, gli 11 brani che compongono l’album affrontano con lucidità e sensibilità i grandi temi del presente: dalla crisi sociale e politica ai misteri dell’esistenza, passando per riflessioni su amore, destino, fisica quantistica e spiritualità. Realizzato con la produzione di Giuvazza, “Tutto” contiene il featuring con la figlia Francesca, in arte Pixel, nel brano «Francesca sogna» e le collaborazioni con Fiamma Cardani alla batteria nel brano «La Facoltà dello Stupore» e con Paolo Costa al basso nei brani «Futuro», «Tanto tempo fa», “Francesca sogna», «I venti della luna» e «Massiccio attacco di panico».
Di recente Finardi si è aggiudicato la targa Mei Artista Indipendente dell’anno nell’ambito del Meeting delle etichette indipendenti, la più importante rassegna della musica indipendente italiana.