Liguria

Pesca e acquacoltura nel comparto ittico ligure, approvato il programma regionale

«La pesca e l’acquacoltura liguri – afferma l’assessore Alessio Piana – sono un patrimonio economico, sociale e culturale che va tutelato e rilanciato. La Liguria conta oltre 50 imprese ittituristiche, a fronte di una media nazionale di circa 3 imprese per regione, a conferma della centralità e della specificità del settore sul territorio».

Pesca e acquacoltura nel comparto ittico ligure, approvato il programma regionale

Approvato il Programma regionale della pesca e dell’acquacoltura 2026-2028, lo strumento di pianificazione che guiderà lo sviluppo del comparto ittico ligure nei prossimi anni.

Regione Liguria ha approvato il programma triennale del comparto ittico

Tre i macro-obiettivi strategici: sviluppo sostenibile della pesca, sviluppo sostenibile dell’acquacoltura e competitività delle imprese del settore. Particolare attenzione viene riservata al ricambio generazionale, per la prima volta affrontato in modo strutturato a livello regionale. Il Programma potrà contare su una dotazione finanziaria complessiva di 11 milioni di euro, di cui il 50% proveniente dall’Unione Europea, il 35% dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e il 15% dalla Regione Liguria, risorse che saranno attivate attraverso bandi Feampa. Tra le priorità anche il rafforzamento della governance del settore, con nuovi piani di gestione delle risorse ittiche, la semplificazione delle procedure amministrative, l’individuazione delle zone allocate per l’acquacoltura, la promozione dell’associazionismo oltre a interventi su formazione, welfare e sicurezza del lavoro.

«La pesca e l’acquacoltura liguri – afferma l’assessore Alessio Piana – sono un patrimonio economico, sociale e culturale che va tutelato e rilanciato. La Liguria conta oltre 50 imprese ittituristiche, a fronte di una media nazionale di circa 3 imprese per regione, a conferma della centralità e della specificità del settore sul territorio».