
La longevità, secondo la dottoressa Michela De Petris, non si conquista con una “dieta” di qualche settimana, ma con uno stile di vita che diventa abitudine. Il punto centrale, spiega, è scegliere ogni giorno cibi che riducano l’infiammazione e sostengano il sistema immunitario. L’obiettivo non è semplicemente arrivare a 80 o 90 anni, ma farlo bene: lucidi, autonomi, con energia e meno dipendenza da farmaci e cure.
De Petris invita a fare un passo indietro e a tornare a un’alimentazione essenziale: verdure di stagione (crude e cotte), frutta, legumi, cereali integrali, frutta secca e semi oleosi. La varietà, insiste, è una regola d’oro: molte persone mangiano sempre gli stessi alimenti perché comodi e familiari, ma così “ignorano” (nel senso più innocente del termine) ingredienti tradizionali e preziosi come cicerchia, roveja, amaranto, teff e quinoa, che possono arricchire la dieta senza stranezze né estremismi.
Tra le indicazioni più nette, la dottoressa suggerisce di eliminare le carni conservate – salumi, wurstel, insaccati e carni in scatola – perché rappresentano una delle scelte più sfavorevoli.
Anche sui latticini l’invito è chiaro: meglio sostituire il latte animale con bevande vegetali senza zuccheri aggiunti e con etichette pulite, evitando prodotti troppo “diluiti” e pieni di addensanti.
Per i formaggi, raccomanda particolare prudenza con quelli stagionati (grana, parmigiano, pecorino) perché concentrano sale, grassi e calorie: chi è abituato a “spolverare”, può usare alternative come farina di frutta secca, lievito alimentare in scaglie o mix di spezie.
Fondamentale, poi, la gestione di sale e zuccheri: meglio non salare l’acqua di cottura e insaporire con erbe aromatiche e spezie (curcuma, zenzero, cannella, peperoncino), da aggiungere a fine cottura per preservarne le proprietà. I legumi, almeno tre volte a settimana, diventano un pilastro: se inizialmente danno gonfiore, si può partire con piccole quantità, scegliere versioni decorticate e usare alloro o finocchio in cottura.
Infine, De Petris ricorda che la longevità non passa solo dal piatto: camminare ogni giorno, fare qualche minuto di stretching, dormire meglio e con regolarità, e controllare alcuni esami nutrizionali (come B12, ferritina, vitamina D) può fare la differenza.
Il messaggio è semplice: la salute si costruisce “mattoncino dopo mattoncino”, e spesso i primi benefici arrivano prima di quanto si pensi.