di Michele Borrelli
Inter, Juventus e Atalanta ai play-off di Champions League, in Europa League Bologna ai play-off e Roma agli ottavi, Fiorentina ai play-off di Conference League. Napoli già eliminato nella League Phase di Champions. Si riparte da qui: 6 squadre italiane su 7 ancora in corsa nella seconda parte di stagione delle coppe europee. La salute del calcio italiano si può misurare anche dai risultati dei club in Europa, oltre che dalla Nazionale. E su entrambi i fronti non ce la passiamo così bene. Anche se tra eliminazioni premature e Nazionale fuori dai Mondiali del 2018 e 2022, negli ultimi 5 anni ci sono anche gli Europei vinti dalla Nazionale nel 2021, l’Europa League dell’Atalanta nel 2024, la Conference League della Roma nel 2022 e le finali perse dall’Inter (due di Champions nel 2023 e nel 2025 e una di Europa League nel 2020), quelle perse dalla Fiorentina in Conference League nel 2023 e 2024 e quella della Roma in Europa League nel 2023.
Questi risultati hanno portato l’Italia calcistica rappresentata dai club al secondo posto nel ranking europeo quinquennale, dietro all’Inghilterra e davanti a Spagna, Germania e Francia. In questo virtuale campionato per nazioni rappresentato dalla somma del rendimento dei singoli club di ogni Paese, la Premier League è in fuga al primo posto con 111,797 punti, poi c’è la Serie A che guida il gruppetto delle inseguitrici con 96,446 davanti a La Liga con 90,484 e alla Bundesliga con 87,331. Più staccata la Ligue 1 con 78,927 punti. Da 2 stagioni questo «campionato tra campionati» dà un premio importante: una squadra in più in Champions League a chi arriva primo o secondo. L’Italia ce l’ha fatta insieme alla Germania nella stagione 2023/24, mentre è arrivata terza dietro Inghilterra e Spagna nel 2024/25, dovendo rinunciare quindi nella stagione attuale alla quinta squadra in Champions League e all’ottava nelle coppe europee.
Ma come sta andando la stagione 2025/26 arrivati al giro di boa? La Premier League è di nuovo in testa con 20,958 punti. A sorpresa secondo è il Portogallo con 16,600. Terza la Germania con 16,214 punti. Quarta la Spagna con 15,531 punti e quinta l’Italia con 15,500. Come si ottiene il punteggio di ogni nazione? Si sommano i punti di ogni squadra (2 per la vittoria, 1 per il pareggio, oltre ai bonus legati all’importanza della coppa e ai passaggi di turno) e si dividono per le squadre che quel Paese porta in Europa. Per l’Italia appunto 7 in questa stagione, erano 8 in quella scorsa. Non è solo importante che una squadra italiana vinca una coppa, ma che più squadre possibili vadano in fondo alle competizioni.
Il ranking europeo fotografa annualmente e nel quinquennio i rapporti di forza dei vari campionati. La classifica annuale regala alle prime due una squadra in più nella stagione successiva, quella del quinquennio consente di mantenere alle prime quattro nazioni quattro o cinque squadre in Champions, due in Europa League e una in Conference.
Nella scorsa stagione l’Italia perse il secondo posto a favore della Spagna anche a causa delle sconfitte di Juventus, Milan e Atalanta ai play-off di Champions. Tre eliminazioni evitabili contro due squadre olandesi e una belga. Quest’anno l’Inghilterra è difficilmente raggiungibile. Quindi l’Italia si gioca il secondo posto con Germania e Spagna (difficile che il Portogallo resista nei prossimi turni). Molto passerà dal cammino che Inter, Juventus e Atalanta riusciranno a fare in Champions. Se non andranno oltre gli ottavi, sarà quasi impossibile avere la quinta squadra nella Champions League 2026/27, a meno che questa non arrivi da una vittoria dell’Europa League della Roma, che dovrebbe però finire fuori dalle prime quattro in Serie A.