Nella rete di supporti per i caregiver che negli ultimi anni è sorta nel nostro Paese si annovera anche Clara:
«Clara estende la relazione con le persone assistite oltre lo spazio domestico, consentendo un puntuale monitoraggio remoto in particolare nelle situazioni di emergenza, quando l’assistito è temporaneamente solo in casa»,
si legge nella presentazione del servizio. Fin qui tutto normale, se non che Clara in realtà non è una persona vera, ma un’app. Nell’orizzonte sempre più informatizzato e connesso della vita di tutti i giorni, questa è una delle molte applicazioni possibili dell’intelligenza artificiale. Il funzionamento è molto semplice: basta un vecchio telefono che non si usa più, di quelli che bene o male si trovano in fondo ai cassetti in ogni casa. Si installa l’app sul dispositivo, lo si lascia su una mensola – collegato alla corrente domestica – nell’abitazione della persona che si ha necessità di assistere e il gioco è fatto. E’ un utile strumento per chi si prende cura di qualcuno che non è in grado di farlo da solo, ma non ha la possibilità di stare 24 ore su 24 in casa con lui o lei. Si possono anche configurare dei promemoria vocali, tali da ricordare per esempio di prendere una pastiglia o di fare una determinata azione. Lo strumento è in grado di rilevare cadute in casa, richieste d’aiuto e anche incendi, per poter intervenire in maniera tempestiva allertando i soccorsi.
Ovviamente l’installazione dell’app deve avvenire su almeno 2 dispositivi, in modalità “assistito” o “caregiver”.
L’applicazione è stata lanciata nella primavera del 2025 dalla startup Prossima, che è partita sviluppando una tecnologia proprietaria che permette un monitoraggio costante senza dispositivi da indossare, basandosi sull’intelligenza artificiale. Clara.help è disponibile sull’App store, prevede un periodo di prova gratuita di 30 giorni con la stipula di un abbonamento successivo. L’azienda è attiva nel settore dell’healtcare, che ha l’obiettivo di innovare – soprattutto nella parte delle cure domiciliari – proprio grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, esplorando le frontiere delle nuove tecnologie.