Rafforzare le competenze dei giovani, valorizzare la creatività come leva culturale e costruire un ponte solido tra formazione, territori e innovazione: sono questi gli obiettivi del nuovo progetto di costruzione delle competenze finanziato dalla Regione Piemonte.
Città creative dell’Unesco in Piemonte: il percorso finanziato dalla Regione per i giovani
Un’iniziativa di respiro regionale che coinvolge le Città Creative Unesco piemontesi – Alba, Biella e Torino – e che punta a trasformare la creatività in uno strumento concreto di crescita culturale, educativa e professionale, mettendo al centro i giovani come protagonisti attivi dei processi di cambiamento. Il finanziamento regionale ammonta a 81mila euro suddivisi negli anni 2025 e 2026. Il percorso si fonda su metodologie innovative, partecipazione attiva, formazione mirata e collaborazione tra istituzioni, scuole, enti di formazione, imprese culturali e creative. Dallo storytelling digitale al design, dall’enogastronomia all’artigianato, fino all’imprenditorialità creativa e alle industrie culturali, i progetti sviluppati nelle tre città mettono in relazione sapere, saper fare e saper immaginare.
«Il percorso avviato con Torino, Biella e Alba, Città Creative Unesco del Piemonte, dà profondità a un riconoscimento di valore internazionale che non è un punto di arrivo, ma una responsabilità concreta – affermano gli assessori Chiorino e Chiarelli – La capacity building passa dalla creatività e dall’innovazione, ma soprattutto dal radicamento nei territori e nelle loro eccellenze, capaci di unire identità, impresa, lavoro e cultura. Per questo mettiamo in rete scuola, sistema culturale e mondo produttivo affinché la formazione diventi esperienza concreta. La cultura è una vera infrastruttura di sviluppo, capace di generare innovazione, coesione sociale e nuove opportunità economiche. Come Regione Piemonte investiamo non solo risorse, ma anche formazione e reti, con un’attenzione particolare ai giovani e alle professioni del futuro. Ai giovani non offriamo scorciatoie, ma strumenti per costruire il proprio futuro. E’ così che rafforziamo i territori e rendiamo il Piemonte più attrattivo e competitivo».