di Micol Baronio
Negli ultimi anni la dermatologia ha compiuto un salto culturale decisivo: oggi sappiamo che la pelle non è una semplice barriera che ci separa dall’esterno, ma un vero organo immunitario, complesso e dinamico. La ricerca scientifica descrive la pelle come un sistema neuro-immuno-cutaneo, in cui cellule cutanee, nervose e immunitarie comunicano costantemente attraverso neurotrasmettitori, ormoni, citochine e fattori di crescita. Questo significa che ciò che accade sulla pelle riflette e influenza l’equilibrio dell’intero organismo. Quando parliamo di pelle sensibile o reattiva, quindi, non stiamo descrivendo un difetto estetico, ma una condizione biologica.
La pelle è un organo vivo, popolato da miliardi di microrganismi che costituiscono il microbiota cutaneo. Questo ecosistema ha il compito di proteggere, modulare l’infiammazione e mantenere l’equilibrio immunitario locale. Quando il microbiota si altera, la barriera cutanea perde efficacia e la pelle entra in uno stato di iper-reattività. È così che una pelle inizialmente solo sensibile può evolvere in ipersensibile, poi reattiva, intollerante o addirittura allergica. Bruciore, pizzicore, rossore improvviso non sono segnali banali: indicano un’infiammazione cronica di basso grado, sostenuta dal rilascio continuo di mediatori infiammatori come istamina e citochine. Questa condizione di “iper-sorveglianza immunitaria” apre la strada a dermatiti, acne, rosacea e ad altre patologie cutanee, ma anche a un’alterazione più generale della risposta immunitaria.

Da oltre quarant’anni Gianfranco Nascimbeni, pioniere della Dermobiotica, studia la pelle come organo biologico complesso, non come superficie da aggredire. Uno degli errori più comuni è cercare di “curare” la pelle sensibile con scrub, acidi, detergenti aggressivi o trattamenti ripetuti che, anziché aiutare, peggiorano la situazione, distruggendo ulteriormente la barriera e la biodiversità batterica. La soluzione non è combattere la pelle, ma rieducarla. La dermobiotica nasce proprio da questo principio: una cura fisiologica, ecologica, che rispetta i tempi biologici dell’organo pelle. Detergere delicatamente, proteggere e nutrire con oli naturali compatibili, utilizzare preparazioni dermobiotiche a base di prebiotici e probiotici per aumentare la biodiversità batterica, e difendere la pelle dalle aggressioni ambientali come inquinamento e radiazioni.
Quando si ripristina l’equilibrio del microbiota, la pelle smette di reagire. Non perché viene “coperta”, ma perché ritrova la sua funzione originaria. In molti casi clinici, pelli considerate problematiche da anni tornano progressivamente alla normalità senza ricorrere a terapie aggressive.
La pelle ci parla. Sta a noi imparare ad ascoltarla e a trattarla come ciò che realmente è: un organo vitale, intelligente, profondamente connesso al nostro sistema immunitario e al nostro benessere generale.