Tantissime date del tour già sold out e una speciale all’Arena del mare di Genova il 16 luglio: gli Ex-Otago festeggiano i 10 anni di «Marassi», un disco che ha cambiato la vita e consacrato la carriera della band genovese, tra le capostipiti dell’indie italiano.
Gli Ex-Otago in festa per i 10 anni del disco Marassi
Lo riportano live nei piccoli club, dove tutto è iniziato: «Se è vero che i palazzetti, gli stadi e i mega eventi in generale sono importanti, è altrettanto vero che anche i piccoli club lo sono. Per alcuni aspetti pure di più, perché un club è portatore di un’idea di musica, di suono di società forse – spiega la band – Questo concept tour per noi è anche un’occasione per ribadire quanto la musica italiana debba essere riconoscente a questi posti, che hanno ospitato migliaia di artisti che spesso hanno cambiato la storia della musica italiana. E noi ci teniamo a far passare la nostra storia, ancora una volta, nei piccoli club». Gli Ex-Otago continuano a voler portare avanti una precisa idea di musica: indipendente, autentica e umana, che nasce dalla loro vita e fluisce poi verso quella degli altri grazie a quella preziosa e inspiegabile magia che è il suonarla, cantarla, sbagliarla dal vivo. Quella magia unica che i club hanno coltivato e continuano a coltivare, fatta di sudore ed empatia, di furgoni e di stanze d’albergo, di ritornelli urlati a squarciagola e di mani al cielo.
«Marassi è nato dal desiderio profondo di non fare un metro avanti, di rimanere lì, esattamente nel quartiere dove eravamo nati, dove avevamo la saletta, dove erano nati questi pezzi, per celebrare l’assoluta e detonate normalità – raccontano gli Ex-Otago – Porre luce, per la prima volta, su una zona di Genova (e di un linguaggio forse) a cui nessuno prima aveva osato avvicinarsi. Il quartiere di Marassi: una zona popolare, famosa per il carcere e lo stadio. Da una parte si marcisce in galera, dall’altra si gioca, si rincorrono palloni e si guadagnano un mare di soldi. Dopo i vicoli, il porto e le campagne di De Andrè, Conte e Lauzi, noi abbiamo cercato di glorificare (in qualche caso demolire anche) il nostro quartiere, simbolo della periferia genovese, emblema di tutte le periferie possibili. Marassi è un disco politico, sociale, rivoltoso ma anche estremamente leggero. Un album capace di non prendersi mai troppo sul serio ma che parla chiaro, in totale libertà».
Un disco sincero a opera di una band che non ha mai tradito la propria essenza.
«In dieci anni è cambiato tutto ma non è cambiato niente. I giovani d’oggi ancora non valgono un c…, la gente lavora per niente, spara e s’ammazza, inganna e devasta non molto lontano da noi. E al tempo stesso, ancora vogliamo restare a galla sotto il cielo di Camogli, ci vogliamo lasciare accarezzare e invadere da un frastuono o una musica. E soprattutto, ancora ci vuole molto coraggio ad avere coraggio. A esempio, il coraggio di fermarsi e tornare lì dove si era partiti, con la gratitudine verso chi e ciò che ci ha reso ciò che siamo. Di recuperare l’essenza e l’essenziale. Con la certezza che le cose vere, le cose vive, non si spengono mai».
La band
Gli Ex-Otago si formano a Genova nel 2002 come trio acustico e sono tra le prime band a esplorare il suono indie pop d’oltreoceano e a sposarlo alla canzone italiana. Per i primi cinque minuti di vita si sono chiamati Otago, omaggio al nome di una squadra di rugby neozelandese che vinse il campionato contro ogni pronostico, ma poi il nome non li convinceva più, quindi si sono dovuti sciogliere e riformare come Ex-Otago. Sono passati oltre vent’anni: la band ha attraversato cambi di formazione e si è confrontata con un pubblico sempre più ampio. Dopo l’esordio con “The Chestnuts Times”, seguito da “Tanti saluti”, con “Mezze Stagioni” (2011) è arrivata la consacrazione come nome cult della scena underground. Dopo essere stati “In capo al mondo”, la band torna a casa con “Marassi”, certificato disco d’oro, con Quando sono con te singolo di platino e La nostra pelle singolo d’oro. Il disco è stato poi ripubblicato l’anno successivo in una versione Deluxe con il coinvolgimento di vari artisti tra cui rapper come Jake La Furia, Caparezza e Willie Peyote. Dopo un lungo tour, che tra le varie tappe li ha portati anche a condividere il palco con i Radiohead, nel 2019 la band partecipa al festival di Sanremo con “Solo una canzone” (singolo d’oro), a cui fa seguito la pubblicazione del sesto album in studio, “Corochinato!”. Nel 2023 hanno pubblicato l’album “Auguri” e sono tornati ad attraversare il Paese.