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Biografia, visioni interiori e silenzi: la raccolta poetica di Luigi Maruzzi

Dopo gli studi classici a Foggia e universitari a Pavia, Maruzzi intraprende un percorso professionale ricco e articolato: assistente universitario di diritto amministrativo, collaboratore di due generali dell’esercito, formatore, autore di pubblicazioni scientifiche.

Biografia, visioni interiori e silenzi: la raccolta poetica di Luigi Maruzzi

Con «A bocca chiusa. Babeltii», Luigi Maruzzi (nella foto) torna alla poesia con una raccolta intensa e matura, capace di fondere biografia, visioni interiori e radici garganiche in un canto corale che attraversa dialetti, lingue, paesaggi e silenzi. Il libro, introdotto da Giuseppe Polimeni, professore Ordinario Dipartimento di Studi Letterari, Filologici e Linguistici dell’Università Statale di Milano, rappresenta la seconda prova poetica dell’autore, dopo il debutto nel 2021 con «Lentamente la dolcezza». La raccolta è un viaggio nei “babeltii”, piccole creature simboliche che intrecciano lingua e respiro, ricordando che la poesia – anche quando “a bocca chiusa” – sa dare voce all’inquietudine, alla speranza e all’essenza più profonda dell’esperienza umana. Nel libro, Maruzzi rilegge il concetto di “bocca chiusa” come luogo in cui si trattengono dolore e desiderio, sussurri, ricordi, trasformazioni.
Maruzzi nasce a San Marco in Lamis nel 1964. A meno di due anni emigra in Australia con la famiglia, esperienza che segnerà profondamente la sua sensibilità linguistica e creativa. Il ritorno in Italia, nel 1973, apre una fase di spaesamento culturale e linguistico che diventerà uno dei cardini della sua poetica: la lingua come casa, come ponte, come sfida e come identità in continuo divenire. Dopo gli studi classici a Foggia e universitari a Pavia, Maruzzi intraprende un percorso professionale ricco e articolato: assistente universitario di diritto amministrativo, collaboratore di due generali dell’esercito, formatore, autore di pubblicazioni scientifiche. Nel 1998 approda in Fondazione Cariplo. In parallelo, coltiva una lunga esperienza nel giornalismo culturale e nella scrittura: la poesia resta il luogo più autentico del suo sguardo.