Economia

La bilancia commerciale della Liguria tra import ed export migliora rispetto all’anno precedente

La bilancia commerciale del trimestre, ossia il saldo tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni relativamente alle sole merci, resta negativa (-0,91 miliardi di euro), ma migliora rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (-1,45 miliardi).

La bilancia commerciale della Liguria tra import ed export migliora rispetto all’anno precedente

Segnali incoraggianti «a metà» per l’economia ligure: aumentano le esportazioni, diminuiscono le importazioni e la bilancia commerciale migliora rispetto all’anno precedente.

Nel 2025 la bilancia commerciale della Liguria migliora rispetto al 2024

Questo secondo i dati elaborati da Liguria Ricerche.
Le esportazioni liguri, nel secondo trimestre 2025, aumentano del 7,2% rispetto allo stesso trimestre dell’anno prima mentre le importazioni segnano un calo pari a -10,6%.
Un incremento, quello dell’export, verso tutti i continenti eccetto l’America, mentre le importazioni sono diminuite da tutti continenti fatto salvo quelle provenienti da Europa e Oceania e altri territori.
In termini di esportazioni, le variazioni sono positive verso Europa (+6%), Africa (+51,4%), Asia (+7,6%) e Oceania (+17,9%). Le esportazioni verso l’Europa nel trimestre esaminato rappresentano il 57,2% di quelle complessive. In termini di destinazioni, l’export ligure aumenta verso tutte le destinazioni, con l’eccezione dell’America centro meridionale (-11,9%), dell’America settentrionale (-0,1%) e dell’Asia Orientale (-7,7%).
L’incremento delle esportazioni regionali (+7,2%) è la sintesi di andamenti contrapposti registrati nelle province liguri: Imperia -6,4%, Savona +8,6%, Genova +5,3% e La Spezia +15,4%.
Per quanto riguarda le categorie merceologiche, la crescita dei flussi di export è influenzata maggiormente dall’incremento dei prodotti manifatturieri (+4,1%), in quanto la categoria rappresenta l’86,9% dei flussi in uscita. Aumentano anche le esportazioni di minerali (+53,4%), dell’agricoltura e della pesca (25,5%) e della categoria residuale «altro» (+39,4%).
I flussi in import dalla maggior parte dei mercati di origine diminuiscono: America centro meridionale (-3,5%), America settentrionale (-51,8%), Medio Oriente (-18%), altri Paesi europei (-34,3%), Africa settentrionale (-1%), altri Paesi africani (-26,7%) e Asia orientale (-19,2%). Restano positivi le importazioni da Unione Europea (+14,7%), Asia centrale (+28,2%) e Oceania e altri territori (+33,6%).
La riduzione delle importazioni regionali (-10,6%) interessa la sola provincia di Savona (-34,6%). Genova mostra un moderato aumento (+0,1%), Imperia un incremento del 16,4% e La Spezia del +36,3%.
In termini di categorie merceologiche si rileva che le importazioni di minerali diminuiscono (-30,8%) così come i prodotti manifatturieri (-0,5%), che valgono rispettivamente per il 30,7% e per il 60,9% dei flussi regionali totali; aumentano le importazioni dei prodotti dell’agricoltura e della pesca (+24,2%) e della categoria “altro” (+87,9%).
La bilancia commerciale del trimestre, ossia il saldo tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni relativamente alle sole merci, resta negativa (-0,91 miliardi di euro), ma migliora rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (-1,45 miliardi).