Economia

In Lombardia la disoccupazione è ai minimi storici

Il numero di occupati in Italia rimane stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, registrando una variazione tendenziale nulla (+0%) dopo 17 trimestri positivi consecutivi.

In Lombardia la disoccupazione è ai minimi storici

I livelli della disoccupazione in Lombardia sono ai minimi storici secondo l’Osservatorio economico regionale di Unioncamere nel terzo trimestre 2025.

Nel terzo trimestre 2025 la disoccupazione è ai minimi storici in Lombardia

Dopo una lunga fase di espansione, a gennaio il numero di occupati in Lombardia mostra segnali di stabilizzazione (+0,1% su base annua), per via del venir meno dei contributi di alcune componenti che avevano sostenuto la crescita degli anni scorsi, come i servizi, le donne (si amplia quindi il divario di genere) e i dipendenti. La disoccupazione si colloca su livelli storicamente bassi, scendendo per la prima volta sotto la soglia del 3% (2,7%), ma registra anche una diminuzione della partecipazione al mercato del lavoro, con il tasso di attività che scende al 71%. E’ questo lo scenario delineato dall’Osservatorio economico di Unioncamere Lombardia per il terzo trimestre 2025.

La situazione in Italia

Il numero di occupati in Italia rimane stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, registrando una variazione tendenziale nulla (+0%) dopo 17 trimestri positivi consecutivi. Il dettaglio territoriale mostra una spaccatura a metà tra regioni in crescita e in calo: i risultati migliori si registrano in Basilicata, Campania, Liguria e Calabria, mentre tra le grandi regioni industriali del Nord si distingue l’Emilia Romagna. La Lombardia si posiziona a metà graduatoria, con una variazione sostanzialmente nulla (+0,1%) in linea con la media italiana, così come il Piemonte; negativo invece il dato del Veneto. Il tasso di occupazione lombardo si attesta al 69,1%, 6,6 punti sopra la media nazionale e all’ottavo posto nella graduatoria delle regioni italiane: valori superiori si registrano in Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Emilia Romagna Toscana, Liguria, Umbria e Friuli Venezia Giulia. Secondo le stime Istat, nel terzo trimestre 2025 gli occupati in Lombardia sono 4 milioni e 539 mila, un numero sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente (+0,1%): il dato conferma il rallentamento evidenziato negli ultimi trimestri, con l’eccezione dei primi tre mesi del 2025 quando si era registrata un crescita più marcata (+1,6%).
Nonostante la battuta d’arresto, i livelli occupazionali restano significativamente superiori ai valori pre-Covid (+112 mila unità), grazie alla lunga fase di crescita che ha visto il periodo più intenso tra gli anni 2021 e 2023.
Al netto della dinamica demografica, che in Lombardia registra ancora una crescita della popolazione, il tasso di occupazione calcolato sulla fascia di età 15-64 anni mostra un lieve arretramento dei livelli occupazionali, passando dal 69,3% al 69,1%. Il tasso rimane comunque sopra i livelli del 2019 (+1,1 punti).
I dati di flusso del lavoro alle dipendenze, forniti da Inps, forniscono una fotografia più rosea rispetto alle stime Istat: il saldo tra assunzioni e cessazioni appare in lieve peggioramento (-4 mila posizioni nel trimestre), ma la variazione su base annua delle posizioni lavorative rimane significativamente positiva (+64 mila contratti).
Segnali positivi arrivano invece dalla Cassa Integrazione, con una riduzione delle ore approvate pari al 19,8%. Rimane però debole la domanda di lavoro espressa dalle imprese: le previsioni di assunzione mostrano un calo su base annua anche per i tre mesi finali del 2025.