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Nella classifica delle mete imperdibili del The New York Times per il 2026 c’è anche Genova

«A lungo oscurata da Milano e dalle Cinque Terre - scrive il giornalista A. J. Goldmann - la potente Genova torna alla ribalta. Il progetto Waterfront di Levante, progettato da Renzo Piano e che trasformerà l'ex quartiere fieristico in parchi, passeggiate e spazi culturali, è in fase di completamento, ricollegando "La Superba" (come è conosciuta la città) al suo illustre passato marittimo».

Nella classifica delle mete imperdibili del The New York Times per il 2026 c’è anche Genova

La città di Genova è finita nella classifica dei 52 posti in cui andare nel 2026 stilata dalla prestigiosa testata del New York Times.

Genova nella classifica delle mete imperdibili per il 2026 del The New York Times

Per i lettori – in tutto il mondo – della testata statunitense, l’elenco dei posti dove andare all’inizio dell’anno è un appuntamento imprescindibile. La redazione del New York Times sceglie 52 mete, e tra le selezioni spicca quella che è una città simbolo non solo dei territori del Nordovest – di cui è capoluogo – ma soprattutto all’estero è una città simbolo della nostra Nazione. Genova è in 44ª posizione, tra Cape Froward, Chile, e Dongseo Trail, in South Korea, ed è presentata come una città con una lunga storia marittima che torna alla ribalta:

«A lungo oscurata da Milano e dalle Cinque Terre – scrive il giornalista A. J. Goldmann – la potente Genova torna alla ribalta. Il progetto Waterfront di Levante, progettato da Renzo Piano e che trasformerà l’ex quartiere fieristico in parchi, passeggiate e spazi culturali, è in fase di completamento, ricollegando “La Superba” (come è conosciuta la città) al suo illustre passato marittimo. All’interno del centro storico, i sontuosi Palazzi dei Rolli stanno riaprendo sale a lungo chiuse al pubblico, con mostre che esplorano la storia commerciale e migratoria di Genova. A marzo, Palazzo Ducale, il principale museo d’arte della città, ospita una grande mostra di opere del maestro fiammingo Antoon van Dyck, che dipinse ritratti della nobiltà cittadina negli anni Venti del Seicento. Aggiungete una nuova generazione di chef liguri che rivisitano i frutti di mare, le trofie al pesto e la focaccia, e la scena gastronomica genovese appare fresca come il suo porto. Grazie ai comodi collegamenti ferroviari da Milano e Pisa e alla minore folla, Genova nel 2026 merita più di una semplice sosta».

Nella classifica ci sono altre 2 città italiane, una è Assisi, nell’8° secolo dalla morte di Francesco d’Assisi, e l’altra è in Valle d’Aosta: in 18ª posizione troviamo il centro di Breuil – Cervinia.