L'inchiesta sul ciclo della plastica e dei rifiuti

Plastica, migliora la raccolta ma il riciclo è in panne

Stando al Rapporto Rifiuti Urbani dell’Ispra sui dati 2024, ogni cittadino italiano ha prodotto 508 chilogrammi di rifiuti, facendo registrare una crescita percentuale del 2,4% rispetto al 2023, il valore medio del nord Italia si attesta a 534 chilogrammi per abitante, in aumento di 19 chilogrammi rispetto al 2023.

Plastica, migliora la raccolta ma il riciclo è in panne

Siamo tra i migliori cittadini europei nel differenziare la plastica dagli altri rifiuti, ma poi rischiamo di vanificare il tutto per la grave crisi del settore del riciclo determinata in particolare da alti costi energetici e dalla concorrenza di plastica importata a basso costo.

Quanto siamo bravi

Stando al Rapporto Rifiuti Urbani dell’Ispra sui dati 2024, ogni cittadino italiano ha prodotto 508 chilogrammi di rifiuti, facendo registrare una crescita percentuale del 2,4% rispetto al 2023, il valore medio del nord Italia si attesta a 534 chilogrammi per abitante, in aumento di 19 chilogrammi rispetto al 2023.
Produciamo rifiuti ma, tutto sommato, lo differenziamo piuttosto bene. Infatti, la percentuale di raccolta differenziata, nel 2024, si attesta al 67,7% della produzione nazionale, con una crescita di 1,1 punti percentuali rispetto al 2023. Su scala regionale, la più alta percentuale di raccolta differenziata è conseguita, dall’Emilia-Romagna, con il 78,9%, seguita da Veneto (78,2%), Sardegna (76,6%), Trentino-Alto Adige (75,8%) e Lombardia (74,3%). Per le altre regioni del Nordovest, superano l’obiettivo del 65%, fissato dalla normativa per il 2012, anche Valle d’Aosta (71,7%) e Piemonte (68,9%), mentre la Liguria si attesta al 59,6%. Su scala provinciale, segnaliamo gli ottimi risultati di alcune delle nostre: Mantova (87,4%), Bergamo (81,4%), Novara (80,6%) e Monza e Brianza (79,9%).

E la plastica?

La raccolta della plastica costituisce l’8,8% del totale della raccolta differenziata e continua a mostrare una crescita significativa (+3,7% rispetto al 2023).
Nel 2024, secondo i dati del Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica), la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica in Italia ha raggiunto quota 1.531.319 t (+4 % rispetto al 2023): il 90,03% è composto da imballaggi in plastica e per il restante 9,21% da frazioni estranee conferite per errore.
La plastica è raccolta in larga parte attraverso le cosiddette raccolte multimateriali ovvero la raccolta congiunta di diversi tipi di rifiuti imballaggio utilizzando un unico contenitore. Questi materiali vengono poi separati presso le piattaforme di selezione per produrre flussi monomateriali da destinare ad opportuno trattamento.
Nel dettaglio, secondo i dati Corepla, le regioni del Centro (294.803 tonnellate) mostrano la maggior crescita percentuale della raccolta di plastica (+5,6%), seguite da quelle del Sud (333.768 tonnellate, +5,3%). Per quanto riguarda il Nordovest, le tonnellate di plastica raccolte sono state 404.009 con un incremento del 2,9%. A livello regionale, la Lombardia è quella che ne raccoglie di più (256.495 tonnellate, in crescita del 2,2% e pari a 25,6 kg pro capite), seguita dal Piemonte (99.668 tonnellate, +1,6%, pari a 23,4 kg pro capite) e dalla Liguria (44.618 tonnellate, ma con un notevole incremento dell’11,1% e un livello pro capite più alto di tutti e pari a 29,6 kg pro capite).