L'inchiesta sul ciclo della plastica e dei rifiuti

Riconoscimenti plastic free nel Nordovest, le interviste agli amministratori

Le interviste ai sindaci e agli assessori di 4 dei 20 Comuni premiati nei territori del Nordovest per il 2025.

Riconoscimenti plastic free nel Nordovest, le interviste agli amministratori

Tra i 20 Comuni riconosciuti dall’associazione Plastic free nei territori del Nordovest la redazione ha voluto sentirne 4: Cernusco sul Naviglio, Vimercate, San Giusto Canavese e Imperia. Ecco le interviste agli assessori e ai sindaci delle amministrazioni sul riconoscimento ottenuto per il 2025.

Paola Colombo, sindaca di Cernusco sul Naviglio:

Paola Colombo
Paola Colombo

«Siamo ancora una volta un’eccellenza italiana sulla sostenibilità ambientale! È di ieri la notizia data nel corso della conferenza stampa tenutasi a Montecitorio – così continua Colombo nella giornata del 15 gennaio – che siamo stati nuovamente premiati come “Comune Plastic Free”, insieme ad altre undici amministrazioni lombarde. L’ennesima conferma del nostro impegno sul tema. Cernusco è da anni una delle città più “riciclone” d’Italia nella gestione dei rifiuti, con una percentuale straordinaria di raccolta differenziata che raggiunge l’87%».

Il centro lombardo conta quasi 35mila abitanti, e la riconferma delle “tartarughe” di Plastic Free (nel 2025 sono state 3, il massimo assegnabile, ndr) è la certificazione delle buone pratiche che da diverso tempo mette in campo, come le raccolte straordinarie di rifiuti abbandonati sul territorio, ma anche l’organizzazione della raccolta differenziata, o il servizio mobile di raccolta rifiuti particolari, oppure ancora le opere di sensibilizzazione della cittadinanza.

«Questo traguardo – continua la sindaca – è frutto di diverse azioni concrete avviate negli anni che abbiamo intenzione di potenziare: campagne di sensibilizzazione, progetti di educazione ambientale nelle scuole, giornate di raccolta che coinvolgono sempre tanti volontari, strumenti di contrasto all’abbandono di rifiuti in collaborazione con l’ufficio ambiente e la polizia locale. Ringrazio i tanti cernuschesi che ogni giorno scelgono di prendersi cura dell’ambiente e della nostra città».

Giosi Boggio, sindaca di San Giusto Canavese:

Giosi Boggio
Giosi Boggio

«La caratteristica del nostro paese è che siamo di origini contadine e, nonostante negli ultimi decenni le cose siano cambiate, siamo ancora molto legati alle nostre campagne, per cui facciamo il possibile per rispettarle e amare l’ambiente in cui viviamo».

E’ con queste parole che la sindaca di San Giusto Canavese (poco più di 3mila abitanti) Giosi Boggio commenta l’assegnazione delle tartarughe dell’associazione Plastic Free. Il Comune della Città metropolitana di Torino è stato premiato assieme ad altri 4 piemontesi nell’ultima edizione dell’iniziativa che premia le buone pratiche messe in campo per il rispetto dell’ambiente, come raccolte straordinarie di rifiuti sul territorio, o opere di sensibilizzazione con le giovani generazioni, o ancora la presenza di cestini pubblici per la raccolta differenziata e il porta mozziconi. Oltre a un bonus rifiuti e raccolte organizzate con attenzione.

«Da tanti anni – così la sindaca Boggio – abbiamo iniziato con le scuole a fare sensibilizzazione. E’ lì che secondo noi bisogna intervenire con più attenzione, perché i bambini sono i futuri cittadini. Per fare un esempio abbiamo limitato il più possibile l’uso della plastica: nelle mense scolastiche usiamo infatti piatti di ceramica e bicchieri di vetro, certo è un po’ più complicato ma per i ragazzi è la cosa migliore. L’intervento nelle scuole è possibile grazie alla collaborazione degli insegnanti, adesso è un po’ più difficile per via di tutta una serie di nuove norme che sono più stringenti per le iniziative nelle scuole. Allargando il campo d’azione, da tanti anni facciamo eventi sul territorio con delle campagne di raccolta rifiuti, organizzate in convenzione con l’associazione Plastic free. Abbiamo poi messo anche i porta mozziconi sui cestini pubblici, certo sono piccole cose singolarmente, ma messe tutte insieme, goccia dopo goccia, ha portato a questo risultato. Se l’ambiente si mantiene pulito invoglia a lasciarlo così: per noi diventa naturale mantenere la bellezza e il verde della campagna che per tanto tempo ci ha dato da mangiare».

Sergio Frigerio, assessore di Vimercate:

Sergio Frigerio
Sergio Frigerio

Per il terzo anno consecutivo il Comune di Vimercate, centro brianzolo di oltre 25mila abitanti, ha ricevuto il riconoscimento dell’associazione ambientalista. Nel 2024 ricevette 1 tartaruga (per i risultati ottenuti nel 2023), così come l’anno scorso, mentre quest’anno ancora si attende la cerimonia ufficiale che si terrà a Roma tra qualche settimana. L’associazione ha premiato le iniziative della città per promuovere le buone pratiche per la salvaguardia dei territori, che comprende la corretta gestione del rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui vive.
La cittadina brianzola, tra i vari esempi concreti messi in campo, vede il centro di riuso «Panta rei», una sorta di stazione intermedia tra le case in cui sono presenti oggetti che non servono più e la discarica, un posto dove – e il nome scelto è decisamente evocativo – si cerca di dare una seconda vita alle cose:

«I beni usati, integri e funzionanti – si legge nella descrizione del servizio – vengono consegnati gratuitamente, catalogati e messi in vendita direttamente o dopo operazioni di pulizia e di piccola manutenzione. I prezzi sono molto inferiori rispetto a quelli di mercato e il ricavato sarà usato esclusivamente per coprire i costi di gestione del Centro».

Per il resto non mancano neanche le iniziative più classiche che coinvolgono la cittadinanza:

«Già da diversi anni organizziamo delle raccolte di rifiuti abbandonati nell’ambiente con gruppi di volontari – così l’assessore alla Cura della Città, Sergio Frigerio – ma ogni anno abbiamo sempre la voglia di fare qualcosa in più. Per l’assegnazione di questo riconoscimento è necessario rispettare alcuni requisiti di una griglia ben precisa stilata dall’associazione, che si compone di 20 punti. Non li abbiamo tutti, ma ogni volta facciamo sempre un pezzettino in più. Sul nostro territorio hanno contribuito a questo risultato le casette dell’acqua, che permettono di usare molta meno plastica. Si tratta di cose che vengono fatte abitualmente qui, e che abbiamo pensato di mettere a frutto. Questo non è un premio dell’amministrazione, ma per tutta la nostra comunità. Nel futuro continueremo su questa strada, con l’obiettivo di “conquistare” altri obiettivi della griglia dei requisiti per raggiungere il punteggio massimo».

Giuseppe Fossati, vicesindaco di Imperia:

Giuseppe Fossati
Giuseppe Fossati

Tra le amministrazioni premiate con le tartarughe Plastic free c’è anche la città di Imperia. Il capoluogo ligure è il più grande dei 3 comuni che hanno avuto il riconoscimento in regione (gli altri sono Millesimo e Celle Ligure).

«E’ il terzo anno di fila che riceviamo questo riconoscimento – commenta il vicesindaco Giuseppe Fossati, anche assessore all’Ambiente della città – l’anno scorso abbiamo avuto 2 tartarughe su un massimo di 3, che è il livello più alto, quest’anno scopriremo se siamo saliti di grado».

Tra le buone pratiche messe in campo dall’amministrazione della città, che conta oltre 42mila abitanti, c’è una particolare attenzione allo smaltimento della plastica:

«Abbiamo sulla ciclabile che attraversa la città lungo il vecchio sedime ferroviario due dispositivi che io chiamo “macchine mangiaplastica”. All’inizio e alla fine del tratto ciclabile ci sono questi due dispositivi che, oltre a erogare acqua naturale o gassata, hanno uno strumento che serve a smaltire le bottiglie di plastica. Un lettore legge che tipo di bottiglia è, e viene sminuzzata per essere avviata a riciclo. La cosa interessante è che al raggiungimento di 30 bottiglie riciclate viene data in regalo una borraccia termica, così da non dover avere più le bottiglie di plastica in bici».

Le borracce sono state anche date a tutti i consiglieri della città e ai dipendenti comunali, proprio per ridurre la plastica in circolazione.

«Oltre a questo abbiamo anche diverse attività classiche di pulizia delle spiagge con l’associazione Plastic Free, che di volta in volta coinvolgono diverse associazioni della città oltre a singoli cittadini. Facciamo diverse attività educative nelle scuole, perché i bambini sono i cittadini di domani e finché sono in tenera età sono molto reattivi».

Nel prossimo futuro della città c’è un’implementazione di questi servizi:

«L’idea è quella di mettere altre macchine mangiaplastica sia lungo i 9 km di ciclabile che in altre zone della città, perché vediamo che sono molto utilizzate – conclude l’assessore – è un messaggio politico che stiamo cercando di dare, bisogna cambiare le nostre abitudini perché l’ambiente è uno solo».