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Chi vincerà la partita del fuori gioco? La proposta della Fifa di modificare il regolamento

La Fifa spinge sull'acceleratore per riformare il regolamento, ma per ora gli oppositori alla riforma sono più numerosi di chi la sostiene.

Chi vincerà la partita del fuori gioco? La proposta della Fifa di modificare il regolamento

di Matteo Mosconi

La FIFA accelera sulla riforma del fuorigioco, con il presidente Gianni Infantino in prima linea. Il dossier sul nuovo regolamento è nelle mani di Arsene Wenger, ex tecnico dell’Arsenal e oggi responsabile dello sviluppo globale del calcio per il massimo organismo mondiale. Ma la strada verso il cambiamento sembra ancora in salita: le opposizioni superano i sostenitori della modifica. Secondo il The Times, la volontà della FIFA si scontra con le posizioni più conservatrici di UEFA e delle federazioni britanniche, in particolare la Football Association inglese. L’idea del massimo organismo è quella di introdurre il concetto di “luce” tra ultimo difensore e attaccante, proponendo la modifica all’IFAB, il comitato che decide le regole del calcio, che si riunirà il prossimo mese.
Il fronte dei contrari è compatto: le quattro federazioni calcistiche britanniche temono che la nuova regola possa portare le difese a posizionarsi più basse, rendendo le partite più chiuse e meno spettacolari. La FIFA dispone di quattro voti all’IFAB, mentre ciascuna federazione britannica ne ha uno; per approvare la modifica servono sei voti. Al fianco dei britannici si schiera anche la UEFA di Aleksander Ceferin, rendendo il compromesso ancora più complesso. La trattativa cerca comunque una soluzione intermedia. Una proposta allo studio prevede che il fuorigioco venga rilevato solo se il busto dell’attaccante supera l’ultimo difensore, escludendo piedi, gambe e testa. L’obiettivo è limitare il concetto di “luce”, che alcuni esperti stimano possa garantire agli attaccanti un vantaggio di circa due metri. La FIFA sottolinea però che l’introduzione del VAR e del fuorigioco semi-automatico ha già spostato la bilancia a favore dei difensori.
In Premier League, ad esempio, il sistema semi-automatico concede una tolleranza di 5 centimetri, evitando penalizzazioni per fuorigioco minimi. Tuttavia, i responsabili arbitrali della FIFA non condividono questo approccio. In ogni caso, ogni cambiamento è escluso prima dei Mondiali 2026, considerando anche la necessità di un periodo di sperimentazione da parte dell’IFAB, per il quale sono già emerse difficoltà di approvazione.
Nel frattempo, il fronte dei contrari si allarga. Victor Montagliani, vicepresidente FIFA e presidente della CONCACAF, ha sottolineato la necessità di evitare partite eccessivamente difensive o risultati “folli”. David Elleray, ex arbitro inglese e ora direttore tecnico dell’IFAB, ha indicato il compromesso sul busto come una possibile via di mezzo accettabile.
La partita sul fuorigioco, dunque, continua a giocarsi fuori dal campo: la “Regola Wenger” potrebbe rivoluzionare il gioco, ma solo dopo una lunga trattativa tra conservatori e innovatori. Fino ad allora, l’attacco dovrà continuare a misurarsi con l’ultimo difensore senza alcuna “luce” di vantaggio.