L'inchiesta su stress, stili di vita e salute

Allarme per la crescita del consumo di antidepressivi

La pandemia ha ulteriormente stressato il sistema, riducendo del 20% i ricoveri psichiatrici nel 2020 e generando un “effetto ombra” di sofferenza non intercettata.

Allarme per la crescita del consumo di antidepressivi

Preoccupa la spesa per la salute mentale che si attesta intorno al 3,5% della spesa sanitaria complessiva, comunque tra le più basse in Europa: questo incide sulla capacità di garantire uniformemente i Lea, aggravando il divario Nord-Sud e isole e aumentando il peso economico sulle famiglie (circa il 23% dei costi totali).


La pandemia ha ulteriormente stressato il sistema, riducendo del 20% i ricoveri psichiatrici nel 2020 e generando un “effetto ombra” di sofferenza non intercettata. Per di più in questo contesto il disagio psichico è in aumento, soprattutto tra i giovani che hanno mostrato un incremento di disturbi d’ansia, dell’umore e del comportamento alimentare. Non a caso l’analisi dei dati 2011-2023 conferma un aumento costante e sostenuto del trend di consumo di antidepressivi in Italia: le regioni del Nord registrano una spesa pro capite media pari a 7,41 euro, leggermente superiore al valore nazionale, con i picchi di Liguria (9,54 euro) e la Provincia Autonoma di Bolzano (9,32 euro).
Quanto ai ricoveri per disturbi psichici, se il periodo 2015-2019 è stato caratterizzato da stabilità dei tassi di RO (26-27 per 10.000 uomini; 24-25 per 10.000 donne), la pandemia ha rappresentato un punto di rottura: nel 2020 si è registrato un crollo (20 per 10mila uomini; 18 per 10mila donne), dovuto alle barriere di accesso ai servizi durante la crisi sanitaria, seguito da una lenta ripresa senza ritorno ai livelli pre-pandemici (22 e 21 nel 2023). Questo quadro suggerisce un “debito di cura” persistente e una capacità ridotta del sistema di rispondere al disagio post-pandemico.
L’analisi dei ricoveri psichiatrici 2015-2023 evidenzia un sistema di salute mentale sotto pressione, con ampie disuguaglianze territoriali, generazionali e di genere.
I disturbi psichiatrici costituiscono, dunque, una sfida prioritaria per la sanità pubblica globale, stante anche l’ampia diffusione dei disturbi d’ansia (15-30%) e della depressione maggiore (10-20%), seguiti da condizioni meno comuni ma a elevato impatto come il disturbo bipolare (1-2,5%) e la schizofrenia (0,5-0,8%).