Ma quanto guadagna il personale dipendente che lavora nelle aziende sanitarie e ospedaliere nel Nordovest?
Il rapporto stilato dall’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, che rivela come gli stipendi più elevati, nei territori del Nordovest, siano quelli dei dipendenti con mansioni sanitarie rispetto alle mansioni amministrative. Così un sanitario della provincia di Milano ha una retribuzione totale compresa tra i 37.500 euro e i 39.000 euro. Nello stesso territorio il ruolo sociosanitario scende tra 29.500 a 30.500 euro, mentre per il ruolo amministrativo la retribuzione totale è compresa tra 31.500 euro e 33.000 euro. La stessa maschera applicata alle provincia di Torino riporta una retribuzione totale compresa tra 36.000 e 37.500 per il ruolo sanitario, 28.500 euro e 29.500 euro per il ruolo sociosanitario e tra 30.000 euro e 31.500 euro per il ruolo amministrativo; per la provincia di Genova invece vede una retribuzione totale compresa tra 34.500 euro e 36.000 euro del ruolo sanitario, tra 27.500 euro e 28.500 euro per il sociosanitario e tra 30.000 euro e 31.500 euro per il ruolo amministrativo.
Il rapporto dell’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni viene stilato ogni 6 mesi in prima istanza per essere un utile strumento – come emerge dal nome dell’ente che lo compila – per determinare i livelli e le dinamiche retributive nella Pubblica amministrazione. L’edizione del documento riferita al secondo semestre del 2025 ha un’importante novità: per la prima volta, infatti, gli studiosi hanno inserito un fattore di analisi territoriale della retribuzione, e – in questa prima volta – hanno deciso di analizzare proprio il comparto della Sanità.
La forbice tra il ruolo sanitario e quello amministrativo
Non è sempre uguale la differenza di retribuzione tra le due professionalità. Le aziende sanitarie attuano politiche retributive diverse. In Lombardia sono più presenti le aziende che scelgono di pagare di più i ruoli sanitari (perlopiù le professioni infermieristiche), di circa – secondo gli autori del rapporto – il 22%. Mentre in Piemonte, al contrario, prevalgono le aziende che pagano di più i ruoli amministrativi.
Il modello della contiguità territoriale nelle aziende sanitarie lombarde
La Lombardia è nei territori dove è più evidente la contiguità territoriale delle retribuzioni nelle aziende sanitarie. Ovvero: le aziende sanitarie vicine tra loro tendono a uniformare i livelli retributivi: «In effetti – scrivono gli esperti nel rapporto – le aziende sanitarie locali e ospedaliere, contigue dal punto di vista territoriale, tendono ad allinearsi nei livelli retributivi di fatto riconosciuti ai medesimi ruoli. È il caso delle province lombarde e venete, con valori elevati; di tutta la zona dell’Appenino centrale, con dati mediani; mentre la zona Padana, spesso ampliata verso le Marche, presenta valori retributivi più contenuti. Le regioni a statuto speciale si differenziano tra loro: da un lato, si ha la Sardegna con retribuzioni medie di fatto più contenute; dall’altra, la Sicilia e le province autonome di Trento e Bolzano con valori decisamente elevati».
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Per i ruoli sanitari nel Nordovest gli stipendi sono più elevati
Il rapporto stilato dall’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, che rivela come gli stipendi più elevati, nei territori del Nordovest, siano quelli dei dipendenti con mansioni sanitarie rispetto alle mansioni amministrative.