Prosegue anche negli ultimi tre mesi del 2025 l’incremento del volume di affari per le imprese del settore edile in Lombardia.
In Lombardia cresce il volume d’affari delle imprese edili
Secondo l’ultimo report pubblicato da Unioncamere Lombardia infatti è del 4,1% l’indice della variazione tendenziale, calcolato mettendo 100 sul valore registrato nel 2015. Il dato compensa quello dei primi tre mesi dell’anno, quando il settore aveva fatto registrare un certo rallentamento. La preoccupazione più grande per gli imprenditori intervistati rimane quella di non trovare personale, sebbene anche questo dato sia in lieve miglioramento rispetto al trimestre precedente (la segnalazione è scesa dal 26% al 23% del campione intervistato). La criticità, spiegano gli autori del sondaggio, riguarda di più le imprese medio grandi che operano nel mercato pubblico. Le micro e piccole imprese invece – di contro – segnalano le maggiori preoccupazioni nei termini della debolezza della domanda (15%), preoccupazione rilevata anche nelle aziende che operano nel mercato residenziale e delle ristrutturazioni, affiancata dall’eccessiva burocrazia (14%) e dal costo dei materiali (11%).
«Il focus realizzato questo trimestre sulle strategie di attrazione e retention del personale – si legge nel report – evidenzia come nel comparto dell’edilizia la difficoltà di reperimento sia un problema ancora più esteso: nell’ultimo anno ha riguardato infatti il 47% del campione, la percentuale più elevata tra i settori monitorati dalle indagini di Unioncamere Lombardia, con un picco del 63% tra le imprese sopra i 50 addetti. La maggior parte di queste imprese segnala problemi soprattutto nel trovare figure professionali con un titolo di studio secondario superiore (53%), mentre il 38% fatica a reperire lavoratori con livello di istruzione minimo. Le figure con titolo universitario vengono indicate solo nel 9% dei casi, ma tale percentuale sale al 30% per le imprese medio-grandi. Il livello di esperienza di difficile reperimento è indicato nella maggior parte dei casi in 1-5 anni di lavoro (57%)».
Le aspettative per il futuro rimangono positive
Le aspettative sul prossimo trimestre rimangono in campo positivo, anche se il saldo tra previsioni di crescita e diminuzione sia solo del 2%. Quel che prevale è la previsione di stabilità, indicata dal 63% delle aziende intervistate.
L’indagine sul terzo trimestre del 2025 nell’edilizia lombarda ha visto 593 imprese intervistate, divise per ordine di dimensioni: 320 ad aziende da 3 a 9 addetti; 214 ad aziende dai 10 ai 49 addetti; 45 ad aziende dai 50 ai 199 addetti; 14 ad aziende con oltre 200 addetti.