Economia

Le case vuote e sfitte sono un quarto del totale delle abitazioni di proprietà

La ricerca di Federproprietà in collaborazione con il Censis.

Le case vuote e sfitte sono un quarto del totale delle abitazioni di proprietà

Un quarto delle case di proprietà in Italia è tenuto sfitto e vuoto per la paura che un inquilino moroso possa essere un problema molto costoso da risolvere.

Il paradosso delle case dormienti: un quarto delle abitazioni di proprietà è sfitto e vuoto

Quello del mattone, si sa, è uno degli investimenti più sicuri per il sentire comune in Italia. Essere proprietari della casa in cui si abita è da sempre un motivo di orgoglio per chi vive in ogni regione del nostro Paese, ma la situazione ha anche un risvolto che non è propriamente positivo, ed è quello delle case dormienti. Secondo un rapporto stilato da Federproprietà in collaborazione con il Censis, una casa su quattro è inutilizzata, vuota, né messa a reddito e né usata come abitazione principale. Il motivo principale del paradosso che si viene a creare in un paese dove c’è un’emergenza abitativa a fronte di un numero di case sostanzialmente vuote pari a 8,5 milioni è da cercare in un ambito prettamente economico. Dalla ricerca del Censis infatti emerge chiaramente come chi possegga seconde case abbia il timore di affittarla a chi non potrebbe poi riuscire a sostenerne i costi, senza poter riuscire a tornare ad avere la casa a disposizione.

Nel Nordovest la paura aumenta

La paura di incappare in un inquilino moroso riguarda l’83% dei proprietari a livello nazionale, ma il dato aumenta – seppur lievemente – nei nostri territori. Per l’area geografica del Nordovest infatti i proprietari a temere di non rientrare in possesso della casa sono l’84,8%. Il rapporto Federproprietà-Censis è il quarto che viene stilato sull’argomento, e certifica come il Nordovest sia il comparto geografico dove questa paura è più diffusa: seguono l83.2% nel Nordest, l’83.5% nel Centro e l’80.8% nel Sud e nelle Isole. In tema di inquilini morosi la stragrande maggioranza degli italiani (l’84%) è favorevole alla creazione di una banca dati che racchiuda l’elenco di chi non paga l’affitto, come strumento di tutela per i proprietari. Record nel Nordovest anche di chi la pensa che sulle case vuote non dovrebbero gravare tasse di alcun tipo (il 68%), contro una quota nazionale del 66%, e sempre una grande maggioranza di italiani sostiene che le procedure di sfratto in caso di morosità debbano essere molto accelerate (l’86.4%).

A complicare ulteriormente la situazione il caso delle locazioni brevi a scopo turistico

Un vero e proprio amplificatore delle difficoltà di trovare una locazione abitativa è il tema delle locazioni turistiche non imprenditoriali. «I dati relativi alle strutture turistiche per soggiorni brevi – così il Censis – segnalano una pressione eccezionale in tanti comuni ad altissima attrattività turistiche e, più ancora, nelle loro aree storiche e centrali». Nel 2024 le abitazioni oggetto di contratti di locazione in Italia sono state oltre 1 milione, circa lo 0,6% in meno rispetto all’anno precedente. «Le locazioni ordinarie di lungo periodo – si legge nel report – sono il 40,9%, quella di ordinario transitorio il 28,6%, le agevolate con canone concordato il 23,9% e quelle agevolate per studenti il 6,6%. Nella Banca dati del Ministero del Turismo sono presenti 691.372 strutture ricettive, di cui oltre il 71% sono alloggi privati in affitto gestiti in forma non imprenditoriale. Sicilia (con l’88,8% delle quasi 55 mila strutture), Sardegna (con l’87,8% delle 47.069 strutture) e Piemonte (con l’82,3% delle 30.027 strutture) hanno le quote più alte di strutture gestite in forma non imprenditoriale».