E’ la Lombardia la regione che, nell’osservatorio di Tecnocasa sulle compravendite immobiliari nelle zone montane, detiene il primato delle dell’aumento dei valori delle case.
Valori immobiliari delle case in montagna, è in Lombardia l’aumento maggiore
Secondo l’analisi dell’Ufficio studi del gruppo immobiliare per comprare una casa in montagna nella regione più popolosa d’Italia nei primi 6 mesi del 2025 si è dovuto sborsare il 7,3% in più rispetto all’anno precedente. Secondo gli esperti l’aumento è dovuto in gran parte al traino del comprensorio del passo del Tonale. Un notevole aumento dei prezzi riguarda anche la provincia di Sondrio, e in particolare la zona di Tirano. L’altra regione montana per eccellenza del Nordovest, la Valle d’Aosta, secondo l’analisi degli studiosi del gruppo ha visto una diminuzione dei prezzi dello 0,3%. In Piemonte invece i prezzi rimangono invariati rispetto al 2023:
«Stabili i prezzi a Bardonecchia – così nello studio pubblicato – nella prima parte del 2025. Non ci sono importanti variazioni di valore anche se la domanda di casa vacanza è vivace. Bardonecchia ha il vantaggio di essere ben collegata con il treno e quindi facilmente raggiungibile da Milano, Torino e Genova e le rispettive province, anche se la maggioranza degli acquirenti arriva da Torino. La richiesta si focalizza in modo particolare su bilocali da 40-50 mq dal valore medio di 130-140 mila euro, con un picco massimo attorno a 180-200 mila euro per posizioni privilegiate, ristrutturati in chiave montana e con box auto. Si preferisce uno spazio esterno in modo da utilizzarlo in estate. Una soluzione usata e in buono stato costa 2800-3000 euro al mq. Sono in corso degli interventi di riqualificazione e il nuovo si aggira intorno a 5000-6000 euro al mq. Sono apprezzate anche le borgate, quattro le principali: Melezet, Les Arnauds, Millaures, Gleise con Cianfuran. Meno richiesta Rochemolles. Qui si acquista a 2500-2800 euro al mq a causa della minore presenza di servizi che si concentrano prevalentemente nella cittadina di Bardonecchia. Per la stagione invernale, da dicembre a marzo, si chiedono canoni di 3000-3500 euro per bilocali o piccoli trilocali. Sono in percentuale inferiore gli investitori che acquistano per mettere a reddito l’immobile. Il mercato immobiliare di Sestriere è decisamente dinamico, con una domanda in aumento. Gli acquirenti provengono da Genova, Milano, Torino e la provincia di Torino. Sono in crescita coloro che acquistano monolocali da 50-70 mila euro da utilizzare per investimento o per fare B&B. Per la stagione invernale un monolocale costa 3000-3500 €. Per un bilocale di quattro posti letto ci sono cifre introno a 4500-5000 euro a stagione».
Il mercato lombardo è più dinamico: oltre a quanto affermato in apertura, l’ufficio studi di Immobiliare segnala aumenti anche nella zona di Clusone (6,7%), con acquirenti dalle altre province lombarde e in qualche caso, dal Nord Europa. Aumenti più consistenti (decisamente sopra la media regionale) si registrano a Ponte di Legno (10,8%) e a Temù (13,6%):
«A cercare la casa vacanza sono principalmente persone in arrivo da Brescia, Bergamo, Milano alla ricerca di bilocali o trilocali. Quest’ultima tipologia è ricercata in particolar modo da famiglie con bambini. A Ponte di Legno piacciono le case di fronte alle piste da sci, soprattutto per chi ama sciare oppure nella zona esposta al sole, aspetto particolarmente apprezzato da chi usa la casa soprattutto d’estate. In entrambi i casi per un bilocale in buono stato si spendono intorno a 260-270 mila euro. Sono in corso diversi interventi di nuova costruzione acquistabili a prezzi medi di 7.000 euro al mq con punte di 10 mila euro al mq per le costruzioni “green”. Chi ha un budget più contenuto si indirizza verso il vicino comune di Temù, dotato di piste collegate direttamente con il comprensorio del Tonale. Qui un bilocale con box costa 200-210 mila euro. Presenti anche degli investitori che acquistano per mettere a reddito, in particolare bilocali da affittare nel paese di Ponte di Legno a 5.000-5.500 euro per l’intera stagione invernale (da novembre a aprile). E’ in corso un progetto per l’ampliamento del demanio sciabile nella zona di Cima Sorti al Passo Tonale che prevede il collegamento funiviario tra la stazione intermedia della cabinovia Ponte-Tonale con Serodine e cima Bleis e sarà completato da nuove piste e da nuovi rifugi, la nuova cabinovia Corno d’Aola con rifugio all’arrivo a 2.000 metri, la funicolare di collegamento al Passo Tonale tra la stazione a monte della cabinovia Ponte-Tonale e la strada statale del Tonale, il rifacimento della seggiovia Valbiolo».