Economia

Nordovest capitale del lavoro: il 29% dei lavoratori italiani sono in questi territori

Anche il reddito medio annuo da lavoro nel 2024, pari a 26.079 euro, è in crescita rispetto all’anno precedente (+2,2%) e, considerato un tasso di inflazione pari all’1%, la crescita reale è stata dell’1,1%; resta però un forte divario tra uomini e donne.

Nordovest capitale del lavoro: il 29% dei lavoratori italiani sono in questi territori

Il 29% dei lavoratori italiani è attivo sui territori del Nordovest secondo una ricerca dell’Inps.

Per l’Inps il 29% del totale dei lavoratori italiani è nel Nordovest

Nel 2024 il 29,1% dei lavoratori (pari a 7,9 milioni) svolge l’attività nel Nordovest. A seguire il Nord Est con il 22,6%, pari a 6,1 milioni di lavoratori, il Centro con il 21,2% (oltre 5,7 milioni di lavoratori), infine il Sud con il 18,6% (5 milioni di lavoratori) e le Isole con l’8,4% (2,3 milioni di lavoratori). L’Inps ha pubblicato l’Osservatorio su lavoratori dipendenti e indipendenti che evidenzia poco meno di 27 milioni di lavoratori nel 2024 considerando tutte le gestioni previdenziali Inps, in crescita del +1,4% rispetto al 2023, crescita ancora più accentuata (+5,7%) se confrontata con il 2019, l’anno pre pandemia. Il numero medio di settimane lavorate nel 2024 risulta in linea con l’anno precedente (43,2 settimane contro 43,3) e superiore a quello del 2019 (42,9 settimane). Anche il reddito medio annuo da lavoro nel 2024, pari a 26.079 euro, è in crescita rispetto all’anno precedente (+2,2%) e, considerato un tasso di inflazione pari all’1%, la crescita reale è stata dell’1,1%; resta però un forte divario tra uomini e donne: i primi (che sono il il 56,2% dei lavoratori) percepiscono un reddito medio annuo di 29.236 euro, le donne di 22.023 euro.

Le fasce demografiche più rappresentate e la tipologia di lavoro

Sono cresciuti maggiormente sia i giovani sotto i 30 anni di età (+2,8% rispetto al 2023 e +14,8% rispetto al 2019), sia i senior con 50 e più anni di età (+3,2% e +14,2%).
Per quanto riguarda la tipologia dei lavoratori, vi è un incremento dei dipendenti nel loro complesso (privati, pubblici, domestici e operai agricoli) pari a +1,8% rispetto all’anno precedente e +7,7% rispetto al 2019; una diminuzione degli indipendenti (artigiani, commercianti, agricoli autonomi e occasionali) pari a -2,7% e -10,2%; un incremento dei parasubordinati (collaboratori, professionisti senza Cassa, dottorandi, amministratori) pari a +6,4% e +26,4%.
779.303 persone (pari al 2,9% dei lavoratori dell’anno) risultano al contempo lavoratori e pensionati. Altri 287.933 (pari all’1,1% dei lavoratori, con un livello massimo del 2,4% registrato per i dipendenti pubblici) sono i nuovi pensionati nel 2024.
I lavoratori con cittadinanza extra Ue sono l’11,9% del totale, in linea rispetto all’anno precedente quando rappresentavano l’11,5% dei lavoratori. Analizzando la loro incidenza per categoria le quote maggiori si riscontrano tra i domestici (il 53,9% dei lavoratori domestici è extra UE) e tra gli operai agricoli (il 26,8% degli operai agricoli è extra UE).