Medicina

Il tumore alla vescica risente degli inquinanti ambientali secondo 2 studi sull’approccio infermieristico

Al Congresso nazionale dell’associazione Onda, quest’anno dedicato a cambiamenti climatici e inquinamento, Alessandra Iossi e Lorenzo Notarnicola dell’Asl VCO hanno presentato due studi scientifici sull’approccio infermieristico innovativo alla chirurgia del tumore della vescica che molto risente degli inquinanti ambientali.

Il tumore alla vescica risente degli inquinanti ambientali secondo 2 studi sull’approccio infermieristico

Il tumore alla vescica risente degli inquinanti ambientali secondo 2 studi scientifici presentati al Congresso nazionale dell’associazione Onda da Iossi e Notarnicola dell’Asl Vco.

Inquinanti ambientali e tumore alla vescica gli studi presentati al congresso di Onda

Al Congresso nazionale dell’associazione Onda, quest’anno dedicato a cambiamenti climatici e inquinamento, Alessandra Iossi e Lorenzo Notarnicola dell’Asl VCO hanno presentato due studi scientifici sull’approccio infermieristico innovativo alla chirurgia del tumore della vescica che molto risente degli inquinanti ambientali.

Il primo sviluppa l’impatto sulla durata di degenza del paziente con l’implementazione del protocollo ERAS nella cistectomia radicale. I protocolli Eras sono percorsi perioperatori multimodali mirano a ridurre i tempi di ripresa nei pazienti sottoposti a interventi di chirurgia maggiore, come la cistectomia radicale. E’ stato condotto uno studio retrospettivo su 27 pazienti sottoposti all’intervento tra il 2019 e il 2024: suddivisi in due gruppi, in primo che ha intrapreso il percorso tradizionale e il secondo ha eseguito il percorso Eras. L’adesione a quest’ultimo permette una significativa riduzione della degenza e un miglioramento degli esiti clinici; oltre a essere un’opportunità per ottimizzare la qualità dell’assistenza e l’efficacia dei percorsi chirurgici complessi.

Il secondo studio scientifico ha sviluppato, invece, la gestione infermieristica del paziente sottoposto a cistectomia radicale con confezionamento di neovescica ortotopica: è uno degli interventi urologici più complessi; questa tecnica viene utilizzata in circa il 10-20% dei pazienti e richiede un approccio multidisciplinare e un percorso assistenziale infermieristico complesso. Il percorso assistenziale ha garantito una gestione efficacie dei dispositivi senza complicanze infettive, complicanze legate ai dispositivi venosi centrali e buon controllo del dolore. Durante la degenza non si sono verificate cadute. Lo studio ha preso in esame un paziente di 63 anni. Sono stati programmati interventi clinico assistenziali specifici e sono state adottate strategie per la gestione del dolore post-operatorio, la prevenzione delle cadute e il supporto alla mobilitazione precoce e alla ripresa delle funzioni intestinali e nutrizionali.